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Jordan, le sneakers più iconiche che hanno fatto la storia del brand

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Air Jordan

Diventate autentici oggetti di culto nel panorama delle sneakers, le Air Jordan sono un fenomeno unico sia nel mondo dello sport che in quello fashion. Il loro successo è il risultato di una ricercatezza sul piano estetico che si unisce a quella tecnica. Sono del resto protagoniste nell’outfit di star internazionali, come Justin Timberlake e Travis Scott, ma anche in film e serie, quali Space Jam e The Last Dance. Ma quali sono i modelli che hanno segnato, per ragioni diverse, la storia del brand? Ecco le 5 sneakers che ogni amante dello streetwear dovrebbe conoscere e alcuni imperdibili capi d’abbigliamento.   

Dalle Air Jordan 1 alle Air Jordan XI di Tinker Hatfield

Le Air Jordan 1 rappresentano un vero e proprio must nel mondo delle sneakers, divenute presto un’icona sui campi da basket e nell’NBA. Realizzate nella loro prima edizione nel 1985 e pensate dal designer Peter Moore.

Il logo “Wings” è stato fin da subito un elemento di riconoscimento esclusivo di questo modello. Rappresentando un pallone da basket con le ali, è una sintesi grafica perfetta per il campione a cui si ispirano: Michael “Air” Jordan. La colorazione black/red è quella della prima edizione, ma già nel 1985-86 iniziarono ad essere prodotte varianti che hanno conquistato un ruolo di primo piano nel panorama delle sneaker.

Nel corso degli anni sono state modificate e ridisegnate dagli stilisti. Proprio nel 2022, è stato lanciato il modello Air 1 Elevate Low. La silhouette della calzatura prende spunto dall’intramontabile Jordan del 1985. La release, però, propone una suola platform a taglio più basso.

Le Air Jordan XI costituiscono, invece, l’espressione di un periodo che ha segnato l’apice delle performance sportive di Michael Jordan: gli anni ’90. Il lancio risale al 1995, per essere precisi, e riflettono a pieno la filosofia Jordan, coniugando cura sul piano del design e attenzione alle prestazioni tecniche.

Alla base della prima versione c’è un altro famoso designer, Tinker Hatfield, che realizzò un modello iconico unendo tomaia bianca e parti in vernice. Oltre a “Concord” e “Bred” originali, profondamente legate a un mondo del basket di quasi trent’anni fa, nel corso degli anni ne sono state realizzate diverse versioni, accolte talvolta con file notturne davanti agli store. Uno degli elementi che ha concorso al successo delle Air XI è la loro presenza in Space Jam, film cult per più di una generazione. 

La sfida delle Air Jordan IV e l’aggressività delle V

Le Air Jordan IV sono un altro modello collegato alla matita di Hatfield, che ha dovuto mettersi di nuovo in discussione dopo il successo sorprendente delle AJ III. È il 1989 e le IV sono, all’epoca, le scarpe da basket più costose al mondo.

Nella zona frontale e laterale è presente una rete di mesh, soluzione concepita per alleggerire il peso della scarpa. Il sistema di allacciamento, sfruttando dei supporti a forma di ali, consente 18 combinazioni differenti per legare le stringhe. Altra caratteristica distintiva è la pelle nubuck, che fa la sua prima comparsa su una scarpa destinata all’NBA.

Portano alla ribalta, dal punto di vista estetico, la scritta “Flight”, riportata sotto il logo Jumpman. La loro visibilità non è dovuta solo agli straordinari risultati sportivi del cestista statunitense, ma anche a una serie di spot, girati con la collaborazione del noto regista Spike Lee.

Restando in tema di fenomeni mediatici che hanno determinato il successo del brand Jordan troviamo la sitcom Willy, il principe di Bel-Air, ovvero The Fresh Prince of Bel-Air. Will Smith qui ha indossato le Air Jordan V, che, come forse è logico attendersi, riprendono alcuni tratti distintivi delle IV ma riletti in un modello dallo spirito più impetuoso.

Nel design sono infatti integrati le reti in plastica e la nubuck, alternata a pelle liscia. Il modello nasce nel 1990 e segna l’introduzione del lace lock, che viene combinato con delle protezioni per la zona della caviglia. È una scarpa che nelle forme richiama gli aerei Spitfire, impiegati nel secondo conflitto bellico mondiale dall’esercito inglese.

Jordan Point Lane, uno degli ultimi arrivati in casa del brand

Tra gli ultimi arrivati in casa Jordan non possiamo non ricordare Le Jordan Point Lane. Il nome prende spunto dall’indirizzo di Chicago dove Michael Jordan ha vissuto per anni. Le sneakers, invece, nascono dall’unione dei modelli Air Jordan XI, AJ3 e AJ6.

La tomaia è realizzata in mesh traspirante e integra diversi rivestimenti in pelle, peculiarità tipiche delle AJ XI. Linguetta, tallone e colletto sono sagomati, proprio come nelle AJ3, mentre l’intersuola scolpita si ispira alle AJ6. Il risultato? Il perfetto mix tra comfort, ammortizzazione e un look ultra moderno.

L’evoluzione dello stile Jordan, i capi d’abbigliamento oltre alle calzature

Jordan non è esclusivamente sinonimo di sneakers. Il brand, nel corso degli anni, ha dato vita ad iconici capi d’abbigliamento, perfetti da indossare sia sul parquet che per qualsiasi occasione quotidiana. Pratiche e versatili sono le t-shirt. Si va da quelle in tinta unita ai modelli su cui figura il logo del marchio a caratteri cubitali. Le offerte Jordan di Zalando, ad esempio, presentano le tante declinazioni del brand. 

Non possono mancare tute, felpe e gilet con l’iconico simbolo Jumpman al centro. Design audace, praticità in campo e totale comodità. Non è un caso, infine, se Jordan ancora oggi accompagna in campo tantissime squadre e giocatori di tutto il mondo, fornendo il massimo supporto per qualunque performance sportiva. 

 

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