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La nuova normativa e le speranze perse per un campionato del mondo

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Quando si parla di poker, è bene distinguere tra attività sportiva e gioco d’azzardo. A questo proposito, in Italia esiste un’associazione senza scopo di lucro chiamata FIGP (acronimo che sta per Federazione Italiana Gioco Poker) che regola ufficialmente il gioco inteso come disciplina basata sull’abilità, e non sulla fortuna.

Nata nel luglio del 2006, la FIGP è stata fondata con lo scopo di promuovere e divulgare la pratica del poker sportivo. Quest’ultimo si differenzia dal gioco d’azzardo poiché viene equiparato a un vero e proprio sport che, in quanto tale, richiede preparazione, abilità e disciplina.

Chi vi si approccia lo fa principalmente per passione e per divertimento, e non tanto con l’obiettivo di intascare vincite o montepremi milionari. Non è il denaro, bensì lo spirito di una buona e sana competizione a ispirare i suoi appassionati, sia che si tratti di pokeristi sportivi alle prime armi, sia di giocatori che possono vantare una comprovata esperienza.

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La normativa italiana sul gioco del poker

Trattandosi di uno skill game senza scopo di lucro, il poker sportivo dovrebbe essere soggetto a una regolamentazione differente rispetto a quella che regola il cosiddetto gioco d’azzardo. La legge italiana, tuttavia, manca in parte di chiarezza su questo specifico aspetto, rendendo difficile stabilire quali attività di gioco possono essere considerate legali e quali no.

Questo discorso vale in particolar modo per i tornei live di poker sportivo. Nel nostro Paese, al momento, la legge consente lo svolgimento di questo genere di competizioni esclusivamente in modalità online. Tuttavia, il fatto che non esistano norme specifiche in merito alla possibilità di organizzare tornei presso le sedi o i club aderenti alla FIGP non significa che tali attività debbano essere considerate illegali, a patto che non offrano vincite in denaro come ricompensa.

La Regione Sicilia e il gioco d’azzardo

Le cose si fanno però più complicate in Sicilia, dove il governo regionale ha recentemente inasprito la normativa volta a prevenire e contrastare la dipendenza dal gioco d’azzardo patologico. La più grande isola italiana ha di fatto vietato la possibilità di organizzare tornei di poker sul territorio, ha istituito un regime premiante a sostegno delle attività che scelgono di non installare apparecchi di gioco e ha creato il cosiddetto distanziometro.

Tale provvedimento proibisce l’apertura di nuove sale da gioco o l’installazione di macchinette a meno di 300/500 metri (a seconda della popolosità del Comune di riferimento) da alcuni luoghi considerati sensibili. Tra questi ci sono le scuole, i luoghi di culto, gli spazi di aggregazione per i giovani e per gli anziani, le strutture sanitarie e quelle assistenziali. Qualsiasi infrazione della norma di distanziamento è punibile con una sanzione amministrativa che va da un minimo di 2mila a un massimo di 10mila euro.

Questo ha di fatto vanificato le speranze dei siciliani di poter partecipare ai tornei. Una valida alternativa è però offerta dalle piattaforme di gioco, dove i giocatori amatoriali possono simulare la partecipazione a un torneo internazionale, grazie ai diversi temi proposti dai siti di poker, che permettono ai giocatori di tutto il Paese di mettersi alla prova con diversi giochi. Abbiamo notato questo sito regolamentato e leader nel poker online italiano che offre tutte le varianti di gioco come Omaha Hi Lo, Snap, Blast e naturalmente il più popolare Texas Hold’em. In tutta Italia è infatti consentito organizzare tornei di poker online affidandosi a operatori riconosciuti dall’ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli).

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Poker sportivo: il successo del Texas Hold’em

Le cose si fanno però più complicate in Sicilia, dove il governo regionale ha recentemente inasprito la normativa volta a prevenire e contrastare la dipendenza dal gioco d’azzardo patologico. La più grande isola italiana ha di fatto vietato la possibilità di organizzare tornei di poker sul territorio, ha istituito un regime premiante a sostegno delle attività che scelgono di non installare apparecchi di gioco e ha creato il cosiddetto distanziometro.

Tale provvedimento proibisce l’apertura di nuove sale da gioco o l’installazione di macchinette a meno di 300/500 metri (a seconda della popolosità del Comune di riferimento) da alcuni luoghi considerati sensibili. Tra questi ci sono le scuole, i luoghi di culto, gli spazi di aggregazione per i giovani e per gli anziani, le strutture sanitarie e quelle assistenziali. Qualsiasi infrazione della norma di distanziamento è punibile con una sanzione amministrativa che va da un minimo di 2mila a un massimo di 10mila euro.

Questo ha di fatto vanificato le speranze dei siciliani di poter partecipare ai tornei. Una valida alternativa è però offerta dalle piattaforme di gioco, dove i giocatori amatoriali possono simulare la partecipazione a un torneo internazionale, grazie ai diversi temi proposti dai siti di poker, che permettono ai giocatori di tutto il Paese di mettersi alla prova con diversi giochi. Abbiamo notato questo sito regolamentato e leader nel poker online italiano che offre tutte le varianti di gioco come Omaha Hi Lo, Snap, Blast e naturalmente il più popolare Texas Hold’em. In tutta Italia è infatti consentito organizzare tornei di poker online affidandosi a operatori riconosciuti dall’ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli).

Poker sportivo: il successo del Texas Hold’em

In Sicilia come nel resto del Paese, non esistono delle norme specifiche che regolino in maniera definitiva il gioco del poker alla texana in presenza (e quindi non da remoto), riconosciuto da una sentenza della Corte di Cassazione per essere una disciplina assimilabile a uno sport e non a un gioco d’azzardo. I tornei sono consentiti soltanto se organizzati presso i quattro casinò riconosciuti – il Casinò di Venezia, il Casinò de la Vallée, situato a Saint-Vincent, il Casinò di Campione e il Casinò di Sanremo – ma non, come si accennava in precedenza, presso i club di poker sportivo.

Il Texas Hold’em è anche una delle varianti di poker più popolari, se non addirittura quella che riscuote più successo tra gli amanti del genere. Le ragioni di tale successo vanno ricercate nell’ampia copertura televisiva di cui ha goduto nel corso degli anni, nell’indiscutibile prestigio di cui gode alle World Series of Poker (il torneo più prestigioso a livello globale, considerato una sorta di campionato del mondo di poker) e nella relativa semplicità delle regole di gioco.

Come si gioca a Texas Hold’em

Il poker alla texana non è molto diverso dalla variante italiana con 5 carte coperte: l’obiettivo finale è sempre quello di chiudere con la migliore combinazione possibile. Tuttavia, si distingue per alcune regole specifiche:

  • nell’Hold’em, ogni giocatore riceve 2 carte coperte (hole card);
  • sul tavolo vengono distribuite 5 carte coperte (carte comuni);
  • le carte comuni sono distribuite in tre round, denominati flop (prime tre carte), turn (quarta carta) e river (quinta carta);
  • il gioco si svolge in senso orario partendo dal primo giocatore a sinistra di quello che detiene il bottone (dealer);
  • prima di ogni mano, i due giocatori subito a sinistra del dealer devono obbligatoriamente versare un piccolo buio (small blind) e un grande buio (big blind) per assicurarsi che ci sia sempre qualcosa sul piatto e per dare inizio alle puntate;
  • le hole card e le carte comuni devono essere combinate per formare la miglior mano di 5 carte possibile e vincere il piatto (la scala reale composta da 10, J, Q, K e A dello stesso seme – detta royal flush – è la mano vincente più alta).

Conclusioni

La normativa italiana sul poker live necessita di maggiore chiarezza, specialmente nel differenziare la disciplina sportiva dal gioco d’azzardo. Il popolarissimo gioco di carte – e la variante texana ne è un ottimo esempio – è in primo luogo uno skill game che richiede abilità, pratica ed esperienza, differenziandosi da altri giochi in cui il profitto è legato esclusivamente alla fortuna.

 

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