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Mutuo liquidità: cos’è e come funziona il finanziamento per le famiglie

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Mutuo liquidità, nonostante in Italia si conosca poco, negli Stati Uniti è tra le forme di finanziamento familiare più comuni. In alcuni casi il mutuo liquidità può essere considerato come un’alternativa valida ai prestiti personali o alla cessione del quinto. La richiesta per ottenere una somma di denaro, anche elevata, può essere fatta direttamente alla propria banca e dichiararne le finalità non è obbligatorio. 

Cos’è il mutuo liquidità?

Si tratta di una particolare forma di finanziamento che permette di prendere in prestito una somma di denaro offrendo come garanzia un immobile di proprietà libero da ipoteca. Si distingue da altre tipologie di prestito, come un mutuo finalizzato, perché il richiedente non sarà vincolato a uno specifico utilizzo. Il mutuo potrà essere impiegato per ciò che si ritiene più opportuno. 

Può essere destinato quindi per il finanziamento di un nuovo progetto, per spese personali o dove si ritiene più opportuno. 

A cosa serve?

L’origine del di liquidità sta nella possibilità di agevolare l’accesso al credito ai consumatori che hanno un immobile di proprietà, a patto che non sia ipotecato altrimenti non possono usarlo come garanzia del finanziamento richiesto.

Permette di poter accedere una somma di denaro anche elevata. Infatti, si può arrivare fino al 70% del valore stimato dell’immobile. Il richiedente può inoltre concordare un numero di rate mensili necessarie a ripagare il prestito, un piano di ammortamento, con una durata che, a seconda dei casi, può raggiungere anche trent’anni. 

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Come funziona?

Per ottenerlo è importante sostenere un certo numero di spese simili a quelle di quasi tutte le tipologie di mutuo. L’importo delle spese deve essere valutato con attenzione per capire se non sia più conveniente un prestito personale.

Tutti i costi del mutuo saranno poi diluiti in un arco di tempo più prolungato rispetto a un normale prestito. 

Quindi possiamo avere:

  • un periodo di rimborso sensibilmente più lungo
  • un importo erogato più alto
  • un tasso di interesse più basso

I requisiti 

Oltre il requisito di non avere nessuna ipoteca nell’immobile di proprietà il richiedente deve:

  • non essere segnalato nelle centrali dei rischi.
  • non aver superato i 75 anni al termine del piano di rimborso;

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