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Pancia gonfia e dura: cause principali e possibili rimedi

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pancia dura e gonfia

La sensazione gonfiore addominale è una delle problematiche più comunemente riferite dai pazienti ai propri medici di base; molto spesso, a tale sintomo, sono associate altre fastidiose manifestazioni gastrointestinali come dolori o crampi addominali, tensione addominale, flatulenza, eruttazioni, diarrea o, al contrario, stitichezza.

Come vedremo, le cause di tali problematiche sono davvero numerose; fortunatamente, nella stragrande maggioranza dei casi, esse sono dovute a condizioni benigne o parafisiologiche.

Detto ciò, non si può negare che la sensazione di pancia gonfia e dura sia particolarmente fastidiosa, in particolar modo quando si presenta con una certa frequenza.

Pancia gonfia e dura: scopriamo le principali cause

Come anticipato nel precedente paragrafo, sono particolarmente numerose le possibili cause di gonfiore e tensione a livello addominale; di seguito una breve disamina di quelle di più comune riscontro.

Aerofagia – Con questo termine si indica la deglutizione di abbondanti quantità d’aria tali da provocare disturbi quali gonfiore e tensione addominali. L’aerofagia è causata solitamente da un’ingestione troppo rapida dei cibi, dalla masticazione insufficiente, dall’assunzione eccessiva di bevande gassate, dal masticare spesso e a lungo chewing-gum; anche fumare è una delle possibili concause.

Ansia e stress – Nelle persone ansiose e stressate è statisticamente più comune il verificarsi di gonfiore addominale. L’ansia e lo stress, infatti, comportano risposte ormonali che hanno molte ricadute sull’apparato digerente.

Malattie gastrointestinali – Esiste un lunghissimo elenco di patologie che interessano l’apparato gastrointestinale (sindrome del colon irritabile, gastroenteriti, gastrite, reflusso gastroesofageo ecc.) di cui la pancia gonfia e dura è un sintomo ricorrente.

Squilibrio della flora batterica intestinale – La flora batterica intestinale è l’insieme di tutti i batteri “buoni” che vivono nel nostro intestino e che svolgono diverse e importanti funzioni. Nel caso di alterazioni, sono diversi i disturbi, soprattutto gastrointestinali, ma non solo, che possono verificarsi.

Intolleranze alimentari – Quelle principali sono l’intolleranza al glutine e quella al lattosio; l’assunzione di determinati alimenti che contengono glutine o lattosio scatenano vari tipi di disturbi, soprattutto a livello gastrointestinale che, a loro volta, sono causa di gonfiore e tensione a livello dell’addome.

Dieta squilibrata – Un regime alimentare squilibrato, ovvero troppo sbilanciato verso un determinato macronutriente (diete iperglicidiche, iperlipidiche o iperproteiche) può causare diversi problemi sull’apparato digerente con tutte le conseguenze del caso, pancia gonfia e dura compresa.

Variazioni ormonali – Le variazioni ormonali legate a condizioni quali gravidanza e mestruazioni portano spesso all’insorgenza di disturbi a livello dell’apparato digerente.

Assunzione di medicinali – Molti farmaci (antibiotici e antinfiammatori in primis) sono caratterizzati dal fatto che hanno molti effetti collaterali che interessano l’apparato gastrointestinale fra cui il gonfiore addominale; diversi di essi, inoltre, hanno un impatto negativo sull’equilibrio della flora batterica intestinale.

I possibili rimedi per contrastare il gonfiore addominale

Se si è posta attenzione alle possibili cause che portano all’insorgenza di pancia gonfia e tensione addominale si può facilmente intuire che, in molti casi, è necessario adottare uno stile di vita più sano e meno stressante.

Adottare un regime alimentare equilibrato (alimentazione variegata e con il corretto introito calorico) può risolvere la maggior parte dei casi di disturbi gastrointestinali (o comunque attenuarne molto la portata).

È poi molto utile il ricorso a prodotti a base di probiotici, estratti vegetali ad azione antifermentativa ed enzimi digestivi.

L’assunzione di probiotici, infatti, favorisce il ripristino e il mantenimento dell’equilibrio della flora batterica intestinale; gli estratti vegetali ad azione antifermentativa, oltre a contribuire all’eliminazione dei gas in eccesso (facendo così sgonfiare la pancia), sono di aiuto nella regolare motilità dell’intestino. Gli enzimi digestivi favoriscono il metabolismo dei carboidrati e facilitano il processo digestivo.

Nel caso di intolleranze alimentari, ovviamente, è necessario eliminare dalla propria dieta gli alimenti che scatenano i segni e sintomi legati all’intolleranza. Chi è intollerante al glutine deve adottare un regime alimentare gluten-free (in commercio esistono prodotti appositi), mentre chi è intollerante al lattosio deve eliminare o ridurre al massimo l’assunzione di cibi contenenti questo carboidrato.

 

 

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