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Coronavirus, Natale e Capodanno blindati: no agli spostamenti tra Comuni, massimo 6 persone a tavola

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Mentre il Natale si avvicina, il Governo è al lavoro per studiare nuove misure per evitare la terza ondata del virus. E se da una parte si pensa a rendere tutta l’Italia zona gialla per il periodo delle feste, permettendo di spostarsi tra le regioni, consentendo ai negozi di restare aperti più a lungo per evitare assembramenti, lasciando i centri commerciali aperti nel weekend e permettendo l’apertura serale per ristoranti e pub, dall’altra si pensa a restrizioni per il periodo che proprio a ridosso del Natale, presumibilmente dal 23 dicembre al 6 gennaio, con possibilità di allungare i tempi a seconda dell’indice di trasmissione del virus.

Le ipotesi in campo per il periodo natalizio

Dal 23 dicembre al 6 gennaio, quindi, il Governo, per evitare che si riuniscano gruppi familiari non conviventi, starebbe pensando di introdurre un coprifuoco anticipato alle ore 21, se non addirittura un’ora prima. Dovrebbe inoltre essere istituito il divieto di oltrepassare i confini del proprio comune di residenza, sempre per lo stesso motivo. 

Ristoranti, pizzerie, bar e pub potranno riaprire la sera. Per quanto riguarda le persone a tavola, si sta pensando di riportare a 6, invece che a 4, il limite massimo. Lo stesso ragionamento si fa per le cene e i pranzi a casa, come “raccomandazione” e non come divieto.

Nei giorni precedenti i negozi potranno restare aperti fino alle 22, sia nei giorni feriali che festivi, anche nei centri commerciali, in modo da evitare assembramenti. Le vie dello shopping avranno però l’ingresso contingentato (così come i negozi) per evitare gli assembramenti, cosa che già accade in diverse città.

 Per quanto riguarda il Capodanno, a parlare è il Sottosegretario del Ministero alla Salute Sandra Zampa ospite di Lilli Gruber a ‘Otto e mezzo Sabato’ su La7. ” A Capodanno non saranno permessi ritrovi in piazza e feste come negli anni passati, saranno adeguatamente normati anche quei giorni. Come governo dobbiamo avere un atteggiamento molto rigoroso e, a differenza di questa estate, non ci saranno deroghe perché non possiamo immaginare una terza ondata”

 

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