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Coronavirus nel Lazio, mai così pochi contagi: ecco la situazione con la mappa aggiornata Comune per Comune

Ieri sono stati registrati nel Lazio solo 6 casi positivi nelle 24 precedenti: si tratta del dato più basso da inizio emergenza, mentre continuano a crescere i guariti, che sono stati 107 nelle ultime 24 ore. A Roma città si registra il dato più basso da inizio emergenza, con due nuovi casi, di cui una è una donna residente a Milano. “L’esigenza – ha dichiarato l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato – è quella di continuare a difendere Roma”. 
I decessi sono stati 7 nelle ultime 24 ore, il numero complessivo dei guariti è di 3.932 totali, mentre i tamponi totali eseguiti sono stati circa 254 mila.

LE STATISTICHE

Dei casi finora confermati nel Lazio l’11% è ricoverato in una struttura sanitaria, il 30% è in isolamento domiciliare e meno dell’1% è in terapia intensiva. I guariti sono il 50%. Il 28% dei casi confermati era asintomatico. L’età mediana dei casi positivi è 57 anni. Il sesso è ripartito in modo omogeneo: il 47% sono di sesso maschile e il 53% di sesso femminile. I casi positivi sono così distribuiti: il 39,9% è residente a Roma città, il 32,6% nella Provincia, l’8,6% a Frosinone, il 5,2% a Rieti, il 6% a Viterbo e il 7,7% a Latina.

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Per visualizzare la cartina per Comune sulla diffusione del Coronavirus nel Lazio, clicca qui.

Inoltre, nella tabella seguente viene riportata la ripartizione dei contagi per singolo Comune dei Castelli Romani e della Litoranea, sulla base delle comunicazioni ufficiali delle autorità competenti. Ieri sono guarite 28 persone a Albano (+14), Anzio (+1), Ariccia (+6) e Ciampino (+7).

Gravissimo è il ritardo con cui la ASL RM6 comunica ai Sindaci le informazioni sulla diffusione del coronavirus nei Castelli Romani e Litoranea: ad oggi devono ancora essere comunicati 347 casi, di cui 50 decessi. Cosa c’è da nascondere? Chi si vuole difendere?

A causa di questo ritardo, per 11 comuni (Albano, Anzio, Castel Gandolfo, Ciampino, Genzano, Grottaferrata, Lanuvio, Monte Porzio, Montecompatri, Nemi, Rocca di Papa) il numero dei casi pubblicati dal SERESMI (il Servizio Regionale per la Sorveglianza delle Malattie Infettive) è superiore al numero di casi comunicati dai Sindaci.

 L’ANDAMENTO DELLA SITUAZIONE NELLA ASL RM6, LA PIU’ PROBLEMATICA DEL LAZIO

Nella ASL RM6, che comprende i Castelli Romani e la Litoranea, il 30 maggio è continuato il trend molto positivo di rallentamento del coronavirus: 2 nuovi casi, 28 guariti, 1 decesso. Il numero complessivo dei guariti è salito a 625 (+28), il numero delle persone attualmente positive è sceso a 622 (-27), mentre il numero dei decessi è salito a 131 casi (+1). Rispetto al picco la curva dei nuovi contagi è scesa del 92%

Nel momento di fine della pandemia, vanno fatti i primi bilanci. Il primo bilancio è rappresentato dal fallimento della faraonica e costosissima sanità privata dei Castelli Romani e Litoranea. Sul nostro territorio, nelle case di riposo, RSA e case di cura private si contano oltre 500 positivi, di cui più di 50 operatori sanitari, e 49 morti.

Dalle comunicazioni ufficiali si contano:

–       178 positivi nella casa di cura San Raffaele di Rocca di Papa, 41 operatori sanitari e 137 pazienti (21 decessi);

–       63 i positivi (9 decessi) nella casa di cura Villa Nina di Frattocchie;

–       48 i positivi all’INI di Grottaferrata (1 decesso); 

–       48 i positivi (2 decessi) nella casa di cura Villa delle Querce di Nemi;

–       42 positivi nella casa di cura San Raffaele di Montecompatri, 19 operatori sanitari e 23 pazienti (4 decessi);

–       37 positivi nella clinica Villa dei Pini di Anzio, 9 operatori sanitari e 26 pazienti (3 decessi);

–       9 pazienti positivi nella casa alloggio Villa Fortunata di Anzio.

A questi numeri pesantissimi e sicuramente incompleti, vanno aggiunti i familiari dei pazienti ricoverati e degli operatori sanitari che sono stati infettati e, in alcuni casi, sono purtroppo morti. Sul disastro “colposo” della gestione delle casa di riposo, RSA e case di cura private stanno già indagando la Procura della Repubblica di Roma e quella di Velletri.