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E’ di Anzio Francesco Tedone, l’autore del romanzo storico Langsax, La Spada del Re: un perverso gioco che conduce nel buio dell’anima

Francesco Tedone narra le gesta di quattro guerrieri normanni nelle terre inglesi il cui compito è spezzare a qualsiasi costo il maleficio di Ivar il Senz’ossa. Realtà storica e leggenda si fondono in un racconto avvincente e suggestivo.

Francesco Tedone nasce l’8 Gennaio 1999 a Roma. Fin da bambino si appassiona alla Storia in tutte le sue forme e le sue innumerevoli tipologie. Dopo il conseguimento del diploma al Liceo Pablo Picasso di Anzio, decide di seguire questo suo amore per il passato, decidendo di continuare la propria formazione culturale all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, iscrivendosi al Dipartimento di Storia, Culture e Religioni, che frequenta attualmente. Nel 2018 Francesco Tedone si è iscritto al Corso di Scrittura con Pubblicazione di Kubera Edizioni, tenuto dallo scrittore Sam Stoner, il quale oltre a insegnargli le conoscenze utili per poter stilare un proprio romanzo, gli fornisce la possibilità di poter coniugare la sua passione con la scrittura pubblicando il suo primo libro: un racconto storico ambientato nel XI secolo, intitolato Langsax, La Spada del Re. Il racconto pubblicato da Kubera Edizioni in cartaceo e in ebook è anche presente nell’antologia Giovani amanuensi sempre per Kubera Edizioni. Non vi sono dubbi che prossimamente un’altra opera affiancherà questo racconto.

Inghilterra. Anno Domini 1066.

Il soldato normanno Roberto di Rouen viene incaricato dal Duca Guglielmo di Normandia di svolgere una missione delicata, ma allo stesso tempo fondamentale per la riuscita della campagna militare volta alla conquista dell’Inghilterra. Una leggenda vecchia di secoli tormenta la mente del Duca, una leggenda che gli impedisce di portare a termine la sua conquista, una leggenda riguardante il figlio primogenito di Ragnar Lothbrok, Ivar il Senz’ossa, che conquistò la nazione e che alla sua morte lanciò un maleficio su di essa. Un maleficio a cui nessuno sembra poter opporsi e che il Duca di Normandia deve spezzare a qualunque costo per conquistare il trono inglese. Quali misteri e leggende dovranno affrontare Roberto di Rouen e i suoi valorosi compagni, Enrico l’Orso di Caen, suo figlio Goffredo e il monaco Benedettino Elvino da York? Langsax, La Spada del Re vuole fungere da tramite tra la realtà storica dei fatti che avvennero a quel tempo e un mito tramandato dagli uomini dei fiordi che a lungo tormentarono le coste inglesi. L’intera vicenda ha un lato misterioso e leggendario che questo testo prova a immaginare…

Per secoli i Vichinghi hanno terrorizzato le coste europee, saccheggiando e trucidando chiunque incrociasse il loro cammino, venendo persino mitizzati come fossero demoni indicibilmente possenti, che non potessero essere sconfitti in battaglia. Tuttavia negli ultimi secoli l’immagine lasciataci da queste popolazioni ha perso il proprio connotato negativo. Essi infatti sono entrati nell’immaginario collettivo, venendo mitizzati come grandi eroi e valenti guerrieri. Conquistarono molti territori e fondarono nazioni non solo in Scandinavia, ma anche in Sicilia e in Inghilterra attraverso i normanni, i loro discendenti stanziati in territorio francese.

Langsax La Spada del Re vuole essere una testimonianza della creazione di uno di questi gloriosi e duraturi regni che modificarono sostanzialmente il panorama europeo.

Il libro è stato pubblicato in versione ebook fine marzo da Amazon, Ibs, Mondadori, La Feltrinelli ecc. e adesso si può ordinare anche in versione libro cartaceo sia nelle librerie che attraverso le stesse piattaforme

 Il 26 agosto l’autore presentera’ il libro nell’ambito della settimana AUTOREvole con Daniela Ferro   rassegna giunta alla 3′ edizione che si svolgerà a Villa Adele.  

Breve intervista

Perché hai scelto di iniziare a scrivere ora che sei così giovane?

Scrivere storie mi ha sempre appassionato, delineare personaggi, situazioni, è un qualcosa che veramente ci permette di estrapolare il meglio di noi, in un certo senso è come se noi portassimo in vita delle emozioni e dei desideri sempre presenti dentro di noi. Credo di averla sempre pensata in questo modo, ma è solo quando iniziai a ricercare informazioni su Langsax che questo pensiero prese coscienza. Scrivere, per me è quindi frutto di questa “misteriosa scoperta”, una scoperta che permette di creare uno spazio veramente personale, da condividere con tutti gli appassionati del genere.

Perché hai scelto quelle circostanze?

Perché fanno parte della nostra storia, sia come europei, sia come italiani. So che parlando dell’Inghilterra dell’XI secolo possano sembrare circostanze completamente impossibili da accostare all’Italia, sia di quel secolo che di quella attuale, tuttavia il Regno di Sicilia, ed i suoi eredi come il Regno di Napoli, o il Regno delle Due Sicilie, sono state entità politiche formate dai Normanni, che provenivano dalla stessa terra e dalla stessa cultura di Roberto e di Enrico, solo che, a partire da un determinato momento storico, hanno preso strade differenti, ma continuando a mantenere comuni le loro origini. Quindi io credo che quelle circostanze possano essere viste, da noi italiani, come le imprese dei nostri “cugini”, visto che buona parte della penisola potrebbe discendere da queste popolazioni.

Per chi è pensato questo racconto?

Per tutti coloro che amano la storia, ed in particolare la storia normanna. I fatti di cui parlo sono stati rivoluzionari per la storia europea e mondiale, sia nell’immediato, sia per come hanno condizionato i secoli successivi. Io credo di aver pensato questo libro per i Normanni, di tutte le terre, quindi credo di averlo fatto per tutti coloro che si sentono tali, anche solo un po’.

Per riguarda l’accuratezza storica, pensi di averla rispettata?

Io tengo molto all’accuratezza storica, cerco sempre di rispettare i tempi e i luoghi di cui si parla, a dispetto delle circostanze. Mi sono documentato molto per scrivere queste pagine per far sì che l’intero prodotto possa essere visto come un reale documento di quell’epoca che possa narrare di fatti accaduti. Spero di aver rispettato l’Inghilterra dell’XI secolo e spero che chiunque legga il racconto possa apprezzarlo. Cerco sempre di fare il massimo in quello a cui mi dedico e con Langsax credo di esserci riuscito, spero vivamente che nessuno storico, ben più esperto di me, storca il naso nel leggere questo mio racconto, perché per me il rispetto della storia viene prima di ogni cosa e nel malaugurato caso che vi siano degli errori, chiedo venia per essi e li accoglierò come critiche costruttive, impegnandomi al massimo per non ripeterli in futuro.