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Saldi, nel Lazio partono il 5 gennaio: ecco tutti i consigli per non sbagliare acquisti

saldi invernali

Finalmente, per i tanti appassionati di shopping, ma anche per chi ama risparmiare, sono arrivati i saldi invernali: nel Lazio le vendite di fine stagione inizieranno venerdì 5 gennaio, anche se ormai dal 27 dicembre quasi tutti i negozi effettuano sconti dal 20 al 50%, anche se in maniera ufficiosa.

Quest’anno ad aderire ai saldi saranno molti più negozianti rispetto al passato: secondo l’indagine condotta da Confesercenti in collaborazione con Swg su un campione di 600 commercianti e 1.500 consumatori in tutta Italia, l’adesione di consumatori e negozianti sarà particolarmente elevata, con ben 280 mila attività commerciali che praticheranno subito sconti del 30-40%.

Sempre secondo la stessa indagine, circa un italiano su due (il 47%) farà almeno un acquisto, pensando di investire circa 150 euro a persona.

Scarpe e maglieria L’indagine prevede che il 56% dei negozi di abbigliamento e calzature aprirà il periodo di saldi con sconti del 30%, mentre il resto degli aderenti praticherà riduzioni iniziali più consistenti, comprese tra il 40 e il 50& del prezzo iniziale.

Si tratta di sconti più elevati rispetto al passato, fatti con la speranza di risollevare il mercato, che ha registrato un calo per molte attività commerciali.

L’acquisto più desiderato in questo campo riguarda le scarpe, seguite dai prodotti di maglieria e, a distanza, dai pantaloni.

Ricercati anche i prodotti tessili e moda per la casa e i capispalla, come giubbotti e giacconi.

Sconti di partenza più alti

«Quest’anno – spiega Roberto Manzoni, presidente di Fismo Confesercenti – gli sconti di partenza saranno più alti della media, e i saldi invernali somiglieranno a un Black friday ‘sotto casa’, solo più accessibile e di maggiore durata. E in più con tutti i vantaggi del negozio tradizionale: conoscere i prodotti ed essere conosciuti dal commerciante, con cui si costruisce un rapporto di fiducia, e poter valutare toccando con mano i prodotti da acquistare. Un’occasione di risparmio per i consumatori, ma anche di vendita per le imprese, che cercano l’inversione di tendenza dopo l’ennesimo anno fiacco. Anche le vendite di Natale, seppure positive, sono state sotto le attese. E senza una ripresa sostenuta, il settore del commercio moda continua a soffrire: nel 2017 sono spariti altri 2.400 negozi, più di 6 al giorno».

Consigli per evitare “brutte sorprese”

Di seguito pubblichiamo i consigli del Codacons per evitare brutte sorprese.

1) Occorre conservare sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Si hanno due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto.

2) Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. Stare alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. È improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori.

3) Il Codacons invita quindi a girare. Nei giorni che precedono i saldi andare nei negozi a cercare quello che interessa, segnandone il prezzo; si può così verificare l’effettività dello sconto praticato ed andare a colpo sicuro, evitando inutili code. Non fermarsi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontare i prezzi con quelli esposti in altri esercizi.

4) Bisogna poi cercare di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: così si è meno influenzabili dal negoziante e si corre meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non si aveva alcun bisogno. Va valutata la bontà dell’articolo guardando l’etichetta che descrive la composizione del capo d’abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Attenzione poi marchi molto simili a quelli noti.

5) Diffidare, avverte ancora il Codacons, degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’acquisto). Un commerciante, salvo nell’Alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto.

6) Servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto.

7) Negozi e vetrine. Non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllare che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.

8) Prova dei capi: non c’è l’obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.

9) Pagamenti: nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.

10) Se si pensa di avere preso una fregatura, il Codacons consiglia di rivolgersi all’associazione stessa oppure chiamare i vigili urbani.

E se questi sono i consigli “saggi” del Codacons per non prendere fregature, ecco quelli più “alla moda” per essere certi di acquistare qualcosa di cui non ci pentiremo non appena tornati a casa, ma che, al contrario, saranno anche in seguito considerati “un vero affare”.

Fate shopping da soli

Durante i saldi è meglio andare da soli a fare acquisti, nonostante si possa pensare l’esatto contrario. Questo perché nel caos dei ribassi, ci si muove più rapidamente quando non si deve aspettare qualcuno magari impegnato a cercare o provare qualcosa che a noi non interessa. 

Meglio qualcosa di unico

I saldi sono il momento giusto per acquistare quell’abito o quell’accessorio particolare, unico, che riesce a dare un tocco di personalità al nostro look. Quindi, anche se con criterio, osate!

Occhio alle taglie

E’ un classico: abbiamo trovato quello che ci piace, ma non c’è la nostra misura. C’è però una taglia in meno, e la voglia di acquistarlo lo stesso, pensando che è proprio quello che ci vuole per fare da stimolo a quella dieta che rimandiamo da troppo tempo, è fortissima.

Beh, ricacciatela indietro, perché fareste un errore: se comprate scarpe strette vi faranno male i piedi. Mentre se prendete un capo di abbigliamento più piccolo di quello che realmente vi serve le opzioni sono due: o sembrerete un insaccato stretto dalla reticella di protezione, oppure non lo metterete mai. 

Quindi, o si rimanda l’acquisto a quando davvero si sono persi quei 2 o 3 chili di troppo (così sì che potrebbe servire d incentivo) o si rinuncia.

Nessun problema se dovete invece prendere una taglia in più, ma solo se si tratta di giacche e cappotti: va di moda portarli un po’ larghi.