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Chiusura supermercati Coop, oggi l’incontro al MISE: 140 esuberi

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Questa mattina si e’ svolta presso il MISE alla presenza del Capo di Gabinetto del Ministero l’incontro sulla vertenza UNICOOP TIRRENO, presenti le Organizzazioni Sindacali, la Regione Lazio ed altri rappresentanti dei Comuni interessati alle chiusure annunciate  dei punti vendita. L’assise è partita con pessime notizie da parte della direzione di Unicoop Tirreno, la quale la quale continua a dichiarare 140 esuberi nel Sud del Lazio, oltre alla chiusura dei 4 punti vendita e ristrutturazione degli altri 3 negozi. 

“Per la UILtucs la Cooperativa continua con questo atteggiamento di tagliare i rami secchi e l’occupazione dopo aver cestinato un accordo e senza avere un piano industriale convincente – ha dichiarato il sindacato – Nella mattinata la Unicoop Tirreno ha continuato confermando le chiusure dei negozi nelle date già dettate nelle scorse riunioni, oltre alle ristrutturazioni dei negozi di Colleferro Genzano e Pomezia via del Mare (centro commerciale 16 Pini, ndr). 
A tale posizione, come categoria abbiamo sottolineato ed illustrato al MISE  la necessità di raggiungere un’intesa che limiti e interrompa le chiusure e un piano di ristrutturazione certo, condiviso e capace di mantenere livelli occupazionali e salariali in un territorio già aggredito dalla precarietà. Abbiamo chiesto a gran voce la ricollocazione nella rete vendita delle eccedenze di personale, l’incentivazione su base volontaria nella misura di “raddoppiare” le proposte della direzione aziendale, oltre all’utilizzo di ammortizzatori sociali per consentire la ristrutturazione proclamata nella rete di vendita. Durante il confronto della mattinata, alla presenza dei delegati sindacali, abbiamo fatto capire al Capo Gabinetto Dott. SORIAL che Unicoop Tirreno continua a penalizzare il lavoro e conseguentemente deve farsi carico dei disagi che ha provocato in questi anni, in queste terre  in questo ultimo periodo nel Basso Lazio”.
 
“Dopo un lungo confronto e contestazioni della rappresentanza sindacale a dichiarazioni ed affermazioni  del Direttore Generale di Unicoop Tirreno Piero Canova, la Coop – ripresa dal Ministero nella figura del Capo Gabinetto – ha accolto le richieste di “innalzare” gli incentivi in caso di fuoriuscite volontarie ed eventuali trasferimenti. Il tavolo ministeriale di oggi è servito a evidenziare forti critiche da parte di tutti gli attori a una Cooperativa e a un gruppo dirigente fortemente responsabile della crisi Unicoop Tirreno nel Basso Lazio. La forte critica di oggi innanzi al Ministero ha determinato il passo indietro e l’apertura al confronto di Coop: alzare gli incentivi trovando soluzioni condivise negli ammortizzatori sociali, oltre alla ricollocazione, è un’intesa che possiamo intraprendere con un confronto vero e condiviso”. Sono queste le parole di Gianfranco Cartisano della Uiltucs Latina. “Continueremo a chiedere rispetto per i tanti lavoratori di Unicoop Tirreno che hanno professionalità e dignità – ha proseguito Cartisano – Dopo il dibattito e il confronto di oggi si debbono toccare tutti gli aspetti e le criticità della vertenza. Oggi c’è un punto fermo: le chiusure annunciate sono “BLOCCATE”, dobbiamo cercare tutte le soluzioni possibili e ogni strumento efficace alla salvaguardia occupazionale, oltre alla messa in sicurezza dei tanti lavoratori e lavoratrici di Unicoop Tirreno. La riunione presso il Ministero dello Sviluppo Economico è risultata positiva per bloccare le annunciazioni e i proclamazioni sulle chiusure immediate di Unicoop Tirreno. Sono previste altre riunioni a breve, finalizzate a individuare riposte certe sicure e percorribili da una platea di lavoratori incappati in una gestione molto discutibile”.
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