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Nicola Prezioso racconta l’impresa del Polo Artigianale di Aprilia. L’intervista dopo la visita di Zingaretti

A poche ore dalla visita istituzionale del Governatore della Regione Lazio, abbiamo voluto conoscere la storia del Polo Artigianale di Aprilia.

Il Presidente Nicola Prezioso del Consorzio, Nicola Prezioso, apriliano puro, impegnato sul territorio da sempre, ci ha raccontato in una intervista la trentennale storia per realizzare una realtà importante in Aprilia.

  • Presidente, da quando esiste il Consorzio del Polo Artigianale di Aprilia? “Dal 1996, e da allora io sono il presidente. Ma il progetto è partito nel 1980, allorquando l’allora assessore comunale, decise di prendere una iniziativa di rilancio delle imprese medio-piccole, a seguito della chiusura della Cassa del Mezzogiorno. Fece comprare questa area di 36 ettari agli artigiani, che successivamente venne divisa tra 60 aziende. Vennero presentati progetti, ma regolarmente bocciati. Così, appunto, nel gennaio del ’96 venni eletto presidente. Anche io avevo delle piccole quote di terreno: questa zona, all’epoca, era saccheggiata, utilizzata come discarica e occupata da anni con 50 capi di bestiame. Dopo 4 anni di lotte anche giudiziarie, nel 2000 siamo riusciti ad entrare in possesso di questa zona e abbiamo presentato un progetto nuovo.”
  • Ma perché gli altri venivano bocciati? “Perché il primo parlava di una area di 120 ettari, il secondo di 72, dimensioni impensabili perfino per Milano. Si era capita l’intenzione, in Regione, di voler speculare sulle spalle degli artigiani. Il nuovo progetto, redatto dall’architetto Francesco Tinto e dall’ingegnere Fabrizio Ferracci, era veritiero ed è stato approvato dalla Regione e mandato al Consorzio Asi.”
  • Per i finanziamenti? “Prima di chiedere i finanziamenti abbiamo realizzato un protocollo di intesa con il Comune di Aprilia e con l’ASI. Per i vari step di realizzazione abbiamo ottenuto un milione e 700mila euro. Così sono partiti i lavori per le opere primarie. Ma prima di tutto, dovevamo operare con la bonifica degli esplosivi: 14 quintali di bombe e ordigni bellici.”
  • Ma dal 2000, siamo arrivati al 2018, come mai? “Eravamo partiti con la giunta Marrazzo, che poi è saltata; poi quella di Storace, stessa fine; poi con la Polverini… Poi ci sono stati i problemi economici del Consorzio ASI che ci hanno bloccato per altri 5 anni. Ma qui eravamo senza acqua, corrente elettrica, strade dissestate. Solo il depuratore è stato realizzato subito nel 2000, ottenendo i finanziamenti nel giro di sei mesi. Con la giunta regionale Zingaretti, finalmente, siamo giunti a portare a termine questo progetto mastodontico: l’allaccio elettrico, idrico, la realizzazione di otto cabine, con relativo accatastamento, anticipando i soldi di tutto, pur di andare avanti, perchè le aziende andavano avanti con i gruppi elettronici. Lavoravamo d’inverno con il fango e d’estate con la polvere. Ma alla fine l’abbiamo spuntata davanti a tanti e tanti ostacoli.”
  • Manca qualcosa al completamento dei lavori? “Si abbiamo dato l’elenco al Presidente Zingaretti e al Sindaco Antonio Terra. Oggi, abbiamo resa ufficiale l’esistenza di questo progetto, tenuto in sordina, spesso accantonato, polemizzato, ma noi abbiamo resistito con il supporto  dei tecnici. E ora il nostro orgoglio è di vederlo compiuto, finalmente: 
  1. Realizzazione delle rete telefonica utilizzando alcuni sottoservizi esistenti e realizzando tratti a completamento per fornire a tutta l’area un adeguato servizio telefonico. 
  2. Realizzazione delle rete metano utilizzando alcuni sottoservizi esistenti e realizzando tratti a completamento per fornire a tutta l’area un adeguato servizio telefonico. 
  3. Realizzazione delle rete fibre ottiche utilizzando alcuni sottoservizi esistenti e realizzando tratti a completamento per fornire a tutta l’area un adeguato servizio telefonico. 
  4. Realizzazione di un sistema di videosorveglianza che garantisca una sicurezza per tutti gli opifici e per le aree. 
  5. Realizzazione di un sistema di barriere antirumore da collocare in zone particolarmente sensibili ai rumori.
  6. Realizzazione di un sistema di limitatori di velocità da collocare sulla viabilità secondaria.. 
  7. Realizzazione di un sistema di segnaletica verticale di cartellonistica di servizio da collocare in aree comuni e in prossimità delle intersezioni stradali. 
  8. Realizzazione di un impianto per la produzione di energia da utilizzare sia per l’illuminazione stradale che per il funzionamento dell’impianto di depurazione delle acque nonché  per le i lotti a servizio collettivo dell’area. 
  • Con questo Polo, che prospettive abbiamo per l’economia locale e non solo? Perché siete riusciti a resistere per così tanto tempo? “Perché eravamo impegnati personalmente e perché di 66 famiglie e imprese  mi hanno dato fiducia e non potevo venir meno alla mia parola.”
  • Avete fatto tutto un pò da soli, come mai? “Per non permettere a mestieranti di inserirsi nel progetto. Noi abbiamo voluto tenere un pò nascosta questa realtà, sopratutto dalla politica perché nessuno potesse venire ad attingere, in una cosa che è degli e per gli artigiani di Aprilia!”

Dalle dichiarazioni dell’imprenditore si comprende bene la serietà e la passionalità dell’uomo Nicola Prezioso, che apriva la sua prima officina meccanica nel 1970, sei anni dopo diventava  concessionario di auto. Ora ha negozi in Aprilia, Latina, Velletri, Pomezia e Pontinia.

Nicola Prezioso, classe 1942, sente cucita addosso la sua città e ha voluto mantenere l’area artigiana integra e intatta, che come direttivo del Polo ha sempre operato gratuitamente , trovando appagamento di aver realizzato qualcosa di grande e bello per la sua Aprilia.

Marina Cozzo