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Ardea, commissione servizi alla persona: servizio AEC, buoni spesa, emergenza Covid-19

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Si è svolta lo scorso 4 giugno la commissione servizi alla persona presso la sala consiliare. Il primo punto all’odg, è stato il progetto rimodulato per il servizio AEC. A stilare il verbale è stata la Consigliera di Fratelli D’Italia Edelvais Ludovici. 

Il progetto è iniziato il 30.04.2020. I bambini e le famiglie hanno atteso circa un mese e mezzo affinché l’amministrazione prendesse la decisione sullo svolgimento del progetto, considerando che il progetto è datato il 20.03.2020. Il progetto si svolge in videochiamata e a discrezione alcune famiglie hanno permesso che si svolgesse in casa, all’aperto, adottando tutte le misure di sicurezza previste, negli allegati del progetto. Altre famiglie invece hanno deciso di non partecipare al progetto e si chiedono se le ore non usufruite ma previste dal PEI possono essere accantonate per poi essere ridistribuite a chi in questo momento non ha pensato di usufruirne.A questa situazione si poteva accantonate anche il fondo delle fatture non pagate al consorzio Parsifal dei mesi marzo e Aprile, per poterle investire in un progetto per i bambini diversamente Abili. A questa domanda il dirigente preposto non ha risposto perché non pertinente al suo ruolo e quindi non può decidere lui, per questi fondi.

Buoni spesa: «Lavorate 1962 su sono 2850 richieste arrivate»

Portata a conoscenza l’amministrazione sulla gravosa situazione che si è venuta a creare durante l’emergenza sanitaria, dove molte persone si sono ritrovate sole. È stato sottolineato il problema dei buoni spesa dove molte famiglie hanno avuto risposta, altre ancora attendono risposta ed altre ancora hanno avuto esito negativo senza essere state informate. Mi sono appellata all’amministrazione comunale, chiedendo di informare anche le famiglie che hanno una richiesta con esito negativo elencando agli stessi anche le motivazioni della non accettazione del bonus alimentare/farmaceutico.

Nel sistema generale e dai dati che il dirigente ha trasmesso ed elencato:

Le domande pervenute sono state 2850 di cui lavorate 1962 tra le ultime lavorate c’è duplicazione delle domande. 815 domande sono positive; 917 hanno avuto esito negativo, pertanto ho richiesto di comunicare alle famiglie le vere motivazioni ostative a quelle domande, visto che ad oggi non sono state comunicate. 230 domande sono sospese e le famiglie saranno di nuovo contattate.

Per quanto riguarda la detrazione del canone di locazione le istanze pervenute sono 536 di cui 263 digitalizzate, 25 domande fuori termine ed il caricamento di queste domande avverrà nel mese di giugno.

Le criticità in questa situazione di covid 19 dalla presentazione delle domande al percorso di verifica, fino all’erogazione dove era possibile del buono spesa è stato travagliato e problematico per le molte famiglie che si sono ritrovate senza sostentamento economico. Dopo aver elencato da parte dei commissari le tante criticità del servizio, l’amministrazione comunale ha risposto che le risorse umane in campo sono limitate, pertanto hanno fatto del loro meglio.

Questo determina una riflessione sulla politica territoriale e credo sia importante credere ad una realtà dove i servizi sociali di una comunità siano il fiore all’occhiello ed il pilastro di una comunità politica e territoriale, questo è confermato anche dalle dichiarazioni dei cittadini in aula in questa giornata durante la commissione, dove si sono sentiti abbandonati e non tutelati, non è la politica che strumentalizza la situazione è un dato di fatto, comunicato dagli stessi cittadini del territorio. Forse “Un fiore all’occhiello ormai appassito”. I servizi sociali sono e resteranno le fondamenta di una comunità territoriale e sociale che le amministrazioni devono salvaguardare e rendere fruibile a tutti coloro che ne fanno richiesta. Sono le fasce più deboli che vanno tutelate e salvaguardate.