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Ardea e Pomezia, strade pericolose: oltre 200 incidenti, 3 morti e 341 feriti nel 2020

Nel 2020 oltre 200 incidenti, 3 morti e 341 feriti tra Ardea e Pomezia. Nel Lazio in tutto 261 vittime: i dati ISTAT

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Si continua a morire purtroppo sulle strade del Lazio. Nel 2020 si sono verificati in tutto 13.300 incidenti stradali che hanno causato la morte di 261 persone e il ferimento di altre 17.833. Si tratta di numeri tuttavia in calo rispetto alle precedenti rilevazioni a causa, com’era prevedibile, della situazione pandemica che ha fortemente limitato la mobilità: consistente sia il decremento del numero di incidenti (-29,7%), sia quello delle vittime stesse della strada (-11,5%) nonché dei feriti (-31,5%) rispetto al 2019. Ad ogni modo i numeri continuano comunque ad essere preoccupanti.

La situazione nel Lazio

L’incidentalità stradale, si legge nel report ISTAT, “è più alta nei capoluoghi, sul litorale e nelle province di Roma e di Rieti, dove si concentrano i comuni in cui sono verificati più di 1,2 incidenti ogni 1.000 abitanti. Gli indici di mortalità e di gravità raggiungono i valori più elevati (rispettivamente, oltre 5,3 morti ogni incidente stradale e 6,6 morti ogni 100 persone morte o ferite in incidenti stradali) soprattutto tra i comuni delle province di Roma, Frosinone e Latina. L’indice di lesività – numero di feriti ogni 100 incidenti – raggiunge i valori più elevati (oltre 149,9 feriti ogni incidente stradale) nei comuni situati prevalentemente nelle province di Roma, Frosinone e Viterbo”.

Strade urbane vs extraurbane

Il maggior numero di incidenti nel Lazio (10.087, il 75,8% del totale), spiega l’Istituto di rilevazione statistica, “si è verificato sulle strade urbane, provocando 116 morti (44,4% del totale) e 12.906 feriti (72,4%)”. Rispetto all’anno precedente i sinistri diminuiscono su tutte le categorie di strada ma il calo maggiore si verifica sulle strade urbane (-30,8%), seguite dalle autostrade (-30,3%) e dalle altre strade (-24,1%). Gli incidenti più gravi avvengono sulle altre strade (4,9 decessi ogni 100 incidenti) e su autostrade e raccordi (3,3 ogni 100)”.

“Sulle strade urbane il 50,4% dei sinistri stradali si verifica lungo un rettilineo, mentre su quelle extraurbane la quota sale al 63,7%. Tornando all’ambito urbano, gli incidenti che si verificano nei pressi di un incrocio rappresentano il 20,8% del totale, seguono quelli che si verificano a una intersezione (17,5%), in curva (7,9%) e nei pressi di una rotatoria (1,5%). Lungo le strade extraurbane il 19,6% degli incidenti si verifica in curva, il 7,3% nei pressi di un’intersezione e il 6,3% a un incrocio, il resto in rettilineo”.

I comportamenti a rischio e le persone coinvolte

La maggior parte degli incidenti stradali avviene tra due o più veicoli (69,6%); la tipologia di incidente più diffusa è lo scontro frontale-laterale (3.939 casi, 48 vittime e 5.697 feriti), seguita dal tamponamento (2.460 casi, 27 decessi e 3.643 persone ferite). Tra gli incidenti a veicoli isolati prevale l’investimento di pedone, che nel 2020 conta 1.800 incidenti con 63 morti e 1.985 feriti. La tipologia più pericolosa è lo scontro frontale (4,7 decessi ogni 100 incidenti), seguono la fuoriuscita (3,9 decessi ogni 100 incidenti) e l’investimento di pedoni (3,5 decessi ogni 100 incidenti).

Gli incidenti a veicoli isolati risultano più rischiosi, con una media di 3,3 morti ogni 100 incidenti, rispetto a quelli che vedono coinvolti più veicoli (1,4 decessi). Tra i comportamenti errati, la guida distratta, il mancato rispetto delle regole di precedenza e della distanza di sicurezza sono le prime tre cause di incidente (escluso il gruppo residuale delle cause di natura imprecisata). I tre gruppi costituiscono il 26,8% del totale dei casi. Considerando solo le strade extraurbane, la guida distratta incide da sola per il 21,7% mentre il mancato rispetto della distanza di sicurezza per il 14,9% .

La classifica dei Comuni

Scendendo al livello degli enti locali nel 2020 la maglia nera per numero di incidenti stradali è andata chiaramente a Roma con oltre 8,200 sinistri e 104 morti. Albano Laziale è invece quello, parlando esclusivamente dei Comuni con almeno 30,000 abitanti, dove si sono verificati meno incidenti stradali, appena 35 con nessuna vittima.

Ardea e Pomezia

Venendo alla situazione sul territorio a Pomezia si sono verificati più sinistri rispetto alla vicina Ardea. Sulle strade pometine sono stati infatti 133 gli incidenti (contro i 97 di Ardea) a fronte, purtroppo, di tre morti e ben 179 feriti. Sotto la Rocca nel 2020 invece nessun incidente mortale ma comunque i feriti sono stati 162.


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