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Ardea, le minacce choc del politico per i lavori ‘fatti male’: «Ti ammazzo, ti spacco la testa». Intimidazione anche alla madre invalida

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Pattuglia dei carabinieri di Ardea chiamati per le minacce di morte di un politico ad un operaio

“Chiama tuo figlio o te lo riporto ammazzato”. È davvero surreale la vicenda emersa in queste ore ad Ardea che vedrebbe protagonista un noto politico di zona ed ex consigliere comunale, accusato di aver minacciato di morte un tecnico-operaio che stava eseguendo alcuni lavori nella sua abitazione. Non solo. Nella denuncia la presunta vittima fa riferimento a intimidazioni rivolte anche alla madre dell’uomo, minacciata di ritrovarsi il figlio morto se non lo avesse chiamato immediatamente

Minacce di morte per i lavori non finiti ad Ardea

Alla base dei fatti ci sarebbe il mancato rispetto degli interventi commissionati nell’appartamento dell’aggressore, svoltisi in modo difforme rispetto a quanto pattuito. Questo avrebbe innescato, nei giorni scorsi, varie discussioni tra i due, culminate con le minacce di morte da parte del padrone di casa. 

La mattonella rotta

In particolare le discussioni tra i due sarebbero scattate dopo l’accusa da parte del committente dei lavori, il politico, nei confronti del tecnico di aver rotto una mattonella durante l’installazione di un termosifone. Accuse, respinte dal lavoratore, reiterate tramite WhatsApp con in più la “richiesta” di terminare al più presto i lavori. Ed è a questo punto che sarebbero scattate le minacce:  

“O mi finisci i lavori o ti ammazzo”, “Ti stacco la testa…come ti incontro ti lascio per terra”.

Per tale motivo la vittima avrebbe chiesto al politico, anche attraverso dei messaggi, di smetterla con le minacce e che i lavori lui non li avrebbe terminati, invitandolo pertanto a rivolgersi a qualcun altro. Ma le telefonate intimidatorie non sarebbero cessate. Anzi.

Intimidazioni all’anziana madre alla Nuova Florida

Il politico si sarebbe recato quindi fuori dall’abitazione delle vittime suonando ripetutamente e chiedendo di poter parlare con l’operaio, che però non c’era. L’uomo se l’è quindi presa con l’anziana madre, invalida al 100%, che vive con la badante: «Chiama tuo figlio, se non mi porta i soldi te lo porto ammazzato domani». Il politico avrebbe infatti accusato la vittima di aver sottratto 50 euro alla moglie e che pertanto li rivoleva indietro. E ancora: «Domani se non trovo i soldi nella mia cassetta te lo porto morto». 

La chiamata ai Carabinieri

Infine l’ultimo atto di questa vicenda con la vittima che, ormai costretta nel terrore, ha richiesto l’intervento dei Carabinieri dopo l’ennesima visita – in mezzo altre telefonate – presso la sua abitazione. «Esci fuori che ti ammazzo…Ridammi i miei 50 euro…ti spacco la testa…sei un drogato…». Ma all’arrivo dei Carabinieri fuori ormai non c’era più nessuno. 

Le indagini

L’uomo ha raccontato ai militari di vivere in uno stato di ansia dal momento in cui ha ricevuto le prime minacce e di non aver voluto proseguire i lavori proprio perché spaventato. A questo punto saranno i Carabinieri a dover chiarire i fatti, appurando ogni aspetto di una vicenda che, al momento, appare quantomeno surreale. In ogni caso gli accertamenti della locale tenenza, che hanno preso in carica le denunce (tre in tutto, ndr) della vittima, della madre e della badante, proseguono.

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