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Ardea. ‘Siamo agenti’: minacciano con una pistola, picchiano e rapinano il titolare dello storico stabilimento

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Lido Sayonara sul lungomare Ardeatini

Si sono presentati come agenti della Digos e dell’Antimafia e hanno spiegato di essere lì per dei controlli, per dei ricercati. E così, con questa scusa, si sono conquistati la fiducia del proprietario del famoso stabilimento balneare “Il Sayonara”, su lungomare degli Ardeatini. Peccato, però, che non si trattava di forze dell’ordine, ma di malviventi pronti a mettere a segno il loro colpo, l’ennesimo di una lunga scia. Che sembra non voglia arrestarsi. 

Proprietario dello stabilimento ‘Sajonara’ aggredito e minacciato

Questa notte, intorno alle 3, tre malviventi hanno bussato alla porta del famoso stabilimento balneare “Il Sajonara” sul lungomare degli Ardeatini. I tre, che si sono presentati come agenti, si sono fatti aprire dall’ignaro proprietario, un uomo di circa 80 anni, che si è fidato di loro. E che, invece, è stato prima aggredito, colpito con due pugni in faccia, poi minacciato e costretto a consegnare l’incasso dei due giorni. Che ammonta ad oltre diecimila euro.

L’uso della pistola 

Mentre l’uomo, Paolo Balducci, proprietario dello stabilimento e chiosco bar, cercava di aprire il cassetto per consegnare l’incasso, i malviventi hanno notato che insieme ai soldi lì c’era anche una pistola automatica, regolarmente detenuta dal titolare. Così, uno di loro ne ha approfittato, l’ha sottratta dal cassetto e sotto la minaccia dell’arma ha continuato a intimare all’uomo di fare subito, di consegnare il denaro. Poi, come se non bastasse, i ladri sono riusciti a portare via anche un ‘bottino’ d’oro, di proprietà della madre del titolare. Preziosi che erano nel comodino, che non sono certo passati inosservati perché i malviventi, che non hanno tralasciato nulla, sono fuggiti portandosi via sì il denaro, ma anche l’oro. 

Le indagini dei Carabinieri

Sul posto i Carabinieri della locale Tenenza, che sono stati avvertiti da un loro collega che abita di fronte lo stabilimento. E che per primo ha sentito il frastuono e i movimenti sospetti. E che ha capito che qualcosa non andava. 

La rabbia del titolare

Purtroppo, non è la prima volta che il proprietario dello stabilimento viene derubato e deve fare i conti con le rapine. Questa mattina, ancora frastornato, l’uomo ha dato libero sfogo alla sua rabbia: ha raccontato che la zona è ormai deturpata, sempre più in mano agli ‘spacciatori’. Gli abitanti e i turisti non si sentono più tranquilli, in una terra che sembra essere di ‘nessuno’. 

Quella di stanotte, tra l’altro, è solo l’ultima delle rapine in ordine di tempo. Pochi giorni fa, sempre ad Ardea, in pieno giorno e nel pieno centro, due anziani sono stati derubati. Anche lì, in quel caso, i malviventi si sono finti poliziotti e hanno messo a segno il loro colpo. L’allerta, quindi, resta massima, mentre le indagini per dare un volto e un nome ai ladri proseguono. 

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