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Ardea, vicenda Consorzi: “Fare! con Tosi” chiede immediate e urgenti risposte al Sindaco

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Attraverso un comunicato stampa a firma di Walter Giustini, il movimento “Fare!Con Tosi – Litorale Sud Roma” chiede immediate e urgenti risposte al primo cittadino di Ardea in merito alla vicenda dei Consorzi.

“Abbiamo ritenuto opportuno inviare, tramite PEC, alcuni quesiti al Sindaco di Ardea Luca Di Fiori, in merito alla vicenda dei Consorzi che hanno ingabbiato la spiaggia pubblica ardeatina, prima di procedere a formalizzare una dettagliata denuncia all’A.G. ed a inoltrare, ai Parlamentari di Fare! con Tosi la richiesta di un’interpellanza parlamentare per venire a capo dell’annosa vicenda che oramai si trascina da troppi anni. In virtù di quanto apparso su alcune testate giornalistiche locali nella giornata di ieri 13 Aprile 2016, circa un incontro avvenuto tra il Sindaco del Comune di Ardea ed alcuni dei rappresentanti dei consorzi del territorio, Fare! con Tosi– Litorale Sud Roma, avendo letto che si sta trattando un accordo tra le due parti, con la presente intendiamo fare alcuni quesiti al Primo Cittadino in ordine alla vicenda:

In data 16/02/2001, la III Sezione Penale della Corte di Cassazione, con sentenza n. 15268 sanciva che “Nessuna proprietà privata e per nessun motivo può impedire l’accesso al mare alla collettività se la proprietà stessa è l’unica via per raggiungere una determinata spiaggia”. Stessa ipotesi di reato è prevista dall’art. 1161 codice della navigazione, che attua una tutela completa e articolata del demanio marittimo, prevedendo come reato quattro forme alternative di condotta, costituite dall’occupazione diretta o dall’esecuzione sul demanio di innovazioni non autorizzate o dall’impedimento dell’uso pubblico di esso ovvero dall’inosservanza delle disposizioni degli artt. 55, 714 e 716 codice navigazione. Il reato è, dunque, a forma mista, nel senso che una sola delle azioni alternativamente previste è sufficiente a commetterlo e che la commissione di due o più di tali azioni realizza un’ipotesi di concorso di reati.

Come intende procedere affinché si metta fine alle violazioni di legge in quanto i c.d Consorzi siti sulla Litoranea di Ardea hanno apposto delle barriere architettoniche e guardianie che impediscono ai cittadini di accedere liberamente alla spiaggia?

Da verifiche effettuate negli anni scorsi all’interno dei c.d. Consorzi dall’allora Dirigente Comunale Aristodemo Pellico, vennero alla luce numerose violazioni di legge tra le quali: a) Interruzioni di strade comunali (quindi pubbliche) attraverso opere in muratura, tornelli ed altro; b) Esistenza di parcheggi privati su strade comunali (quindi pubbliche); c) Aree di arenile (quindi pubblico) recintate ed adibite ad aree private;

Che tipo di accordo intende proporre ai rappresentanti dei c.d. Consorzi, che non vada in contrasto con le leggi esistenti a tutela del bene pubblico?

Ha mai accertato sei i c.d. Consorzi siano Consorzi legittimi e che quindi godono delle regole previste dalla legge in materia o se si tratti di Consorzi di fatto ai quali la legge non da prerogative?

Rimaniamo in attesa di una Sua risposta in tempi brevi al fine di decidere se segnalare la vicenda alle Autorità preposte, nonostante abbiano l’obbligo di procedere d’ufficio, e di inoltrare una richiesta di interpellanza parlamentare ai rappresentanti di questo Movimento politico”.

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