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Omicidio Ardea, il figlio confessa: «Mamma l’ho uccisa io»

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Omicidio Ardea, Fabrizio Rocchi avrebbe confessato. L’uomo di 48 anni era stato arrestato nell’ottobre scorso con l’accusa di aver ucciso la madre, la 68enne Graziella Bartolotta. «L’ho uccisa io», sarebbero state queste le parole del 48enne rinchiuso attualmente in carcere a Velletri, come riporta il quotidiano Il Messaggero. Una confessione spontanea – e non raccolta nel corso di un nuovo interrogatorio – arrivata direttamente dalla struttura detentiva e sulla quale, al momento, non trapelano ulteriori informazioni. Massimo riserbo anche da parte dei Carabinieri della Compagnia di Anzio, che hanno coordinato le indagini, i quali al momento preferiscono non commentare la notizia. 

Omicidio Ardea, Graziella uccisa in casa a settembre

La donna, lo ricordiamo, era stata trovata senza vita a fine settembre. Dopo alcuni giorni tutti i sospetti erano ricaduti sul figlio, Fabrizio Rocchi, che era stato poi arrestato con l’accusa di omicidio. La madre, disabile, era stata ritrovata senza vita nel bagno della sua abitazione in Via del Pettirosso, a Tor San Lorenzo, nel Comune di Ardea. 

L’uomo, che si era subito professato innocente, prima era stato condotto presso la caserma di Anzio, poi aveva raggiunto il carcere di Velletri dove si trova tutt’ora detenuto come visto. L’autopsia, del resto, non aveva lasciato adito a dubbi confermando che la vittima era stata uccisa con tre colpi violentissimi inferti con un corpo contundente al capo.

Le indagini e i sospetti

Fino al 1 ottobre, Fabrizio Rocchi aveva ribadito sempre di essere innocente. Per lui “qualcuno sarebbe entrato dal retro” e avrebbe poi ucciso la madre. Una versione che però non aveva mai convinto le forze dell’ordine e non aveva trovato riscontri durante i rilievi. Senza contare che le telecamere dei vicini avevano immortalato soltanto il figlio entrare nella casa quel giorno.

Un insieme di elementi dunque – in mezzo anche un improvviso cambio look del 48enne, che si era presentato completamente rasato facendo emergere alcune ferite sul capo – che avevano portato su di lui tutti i sospetti. Oggi, infine, la presunta confessione che chiuderebbe il cerchio sulla drammatica vicenda.

La smentita dell’avvocato

“Il mio assistito non ha confessato nulla”. Nella serata l’avvocato difensore di Rocchi ha smentito categoricamente la confessione del suo assistito. Non essendoci stato alcun interrogatorio e non avendo parlato con i giudici, il legale dichiara che non c’è stata nessuna ammissione di colpa da parte del figlio della signora Graziella Bartolotta.

 

 

 

 

 

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