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Sai che a Roma c’è un cimitero dedicato agli animali domestici? Dove si trova

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cimitero degli animali casa rosa a roma

Avere un animale domestico equivale ad accrescere il nucleo familiare. Purtroppo, però, la vita di cani e gatti, è più breve della nostra e capita spesso di dover avere l’ingrato compito di seppellire i nostri ‘compagni di viaggio’. C’è chi procede con una delle due possibilità stabilite per legge: sepoltura in un terreno di proprietà o cremazione. Non tutti, però, hanno un appezzamento nel quale sotterrare i nostri amici a quattro zampe, mentre qualcuno non è propenso alla cremazione. Ma a Roma c’è anche una terza possibilità: quella di tumulare gli animali domestici in un cimitero ad hoc.

Dove si trova il cimitero degli animali a Roma e come è nato

La struttura sorge nel quartiere Portuense ed è stata voluta da Mussolini quando ha dovuto decidere di seppellire la gallina con la quale giocavano i suoi figli. Una decisione che consente a tutt’oggi di non staccarsi completamente dal proprio ‘amico’, avendo la possibilità di andare a fargli visita, portargli fiori, soffermarsi nel ricordo del tempo felice trascorso insieme. Una possibilità di mantenere vivo il legame terreno che, spesso, è utile ad ad affrontare il dolore.

A quando risale la struttura realizzata sulla Portuense

La storia del cimitero sulla Portuense nasce nel lontano 1923, con la sepoltura della gallina di Mussolini. Il desiderio dei figli del duce, Bruno, Vittorio e Romano, di mantenere vicino la loro amica, e la scelta di darle sepoltura nel terreno del loro veterinario di fiducia, Antonio Molon, diede impulso alla nascita della ‘Casa Rosa’. Una struttura privata, nella quale presto furono portati animali di personaggi famosi: i gatti di Anna Magnani, il barboncino di Brigitte Bardot, i cani dei Savoia e di Peppino De Filippo.

 

Perché si chiama casa Rosa

Sono migliaia gli animali che riposano nel cimitero, il cui nome è un omaggio alla moglie del veterinario, Rosa Pontarin. Non solo cani e gatti, ma anche cavalli, criceti, pappagalli, scimmie, papere e tartarughe. L’impianto è aperto a tutti, seppure sembri che i costi siano piuttosto elevati, assicurando alla famiglia del cucciolo venuto meno diversi servizi quali: la bara, la sepoltura e la lapide.

Sono diversi i cimiteri per animali in Italia: eccone alcuni

Attualmente Casa Rosa è l’unico cimitero per animali a Roma, oltre a essere il più antico. Anche se si attende l’approvazione della legge regionale per la creazione di altre strutture in grado di accogliere i nostri amici d’affezione.  Attualmente il più grande si troverebbe a Milano, Il Fido custode, aperto ormai otto anni fa, nel 2015, in grado di ospitare fino a 30mila animali. Ce ne sono, poi, a Padova, Ravenna, a Bari, a Reggio Calabria, a Zagonara in Emilia Romagna, a Cassocco nel Giuli Venezia Giulia, a Viterbo, a Frassino in Piemonte, a Foggia in Puglia, a Gavorrano in Toscana.

Roma in cerca di un’area nella quale accogliere un cimitero pubblico

Al momento non esiste ancora una legge nazionale, pertanto sull’argomento vige l’autonomia di ciascuna Regione. A Roma, in attesa che venga individuata un’area sufficientemente grande da accogliere un cimitero pubblico, è stato disposto che i nostri amici a quattro zampe possano riposare in terreni privati, purchè non siano deceduti per particolari malattie che rischiano di infettare le falde acquifere. C’è inoltre l’opzione della cremazione.

In alcune città gli animali possono essere sepolti con i padroni

In alcune città, gli animali domestici possono essere sepolti con il proprio padrone. Possibilità quest’ultima prevista per Milano e Liguria, disposizioni entrate in vigore tra il 2019 e il 2020. Da quest’anno, anche a Brescia, a Borgosatollo, le ceneri degli animali da affezione potranno essere tumulate con il proprio padrone, seppure in una teca separata e purchè non ci sia la foto sulla lapide. Per quanti considerano cani, gatti, galline, pappagallini, tartarughe ecc come membri della famiglia, l’idea di averli vicini anche dopo la morte o anche solo di poter andare a fare loro visita, allevia in qualche modo il dolore per la perdita. (foto prese da facebook: alla Scoperta di Roma e Animalisti italiani)

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