Home News Cronaca Maccarese. ‘Attenti al lupo!’, ma forse è ‘soltanto’ un ibrido

Maccarese. ‘Attenti al lupo!’, ma forse è ‘soltanto’ un ibrido

Lo hanno avvistato e fotografato questa mattina sul ciglio di un corso d’acqua, nelle campagne di Maccarese. Elegante, fiero, nel suo mantello grigio-beige.

E subito è scattato il tam-tam su Facebook. ”Allora esiste veramente quel lupo che si aggirava poche notti fa a Fregene”, si legge in un post pubblicato pochi minuti fa. 

“Non indicate il luogo – qualcuno ha commentato – la gente è cattiva. Potrebbe fargli del male!”

A placare gli animi e a dissipare ogni dubbio, il prof. Adriano Martinoli – esperto naturalista, ricercatore presso l’Università degli Studi dell’Insubria – che ha accettato l’invito ad un chiarimento “Quasi certamente non è un lupo appenninico – dichiara Martinoli – Mancano le caratteristiche tipiche del nostro lupo: dimensioni corporee (il lupo pesa quasi la metà di un cane cecoslovacco), colorazione del mantello, orecchie (nel lupo appenninico sono corte, tendenzialmente arrotondate), coda (molto più corta nel lupo) mascherina facciale, zampe (nel primo è presente una banda scura che nel lupo cecoslovacco è assente)”.

Potrebbe anche trattarsi di un ibrido. Vige infatti il malcostume di alcuni allevatori senza scrupoli che – per dare seguito alle richieste a dir poco eccentriche da parte di falsi amici degli animli (pare sia diventato un trend) – hanno pensato di fare soldi ibridando lupi cecoslovacchi con lupi selvatici provenienti dalla Scandinavia o dal Nord America e commettendo reato, oltre a creare numerosi problemi legati a questo tipo di avvistamenti.

Saranno le Guardie Zoofile – prontamente chiamate sul posto – a svelare il mistero.

A questo punto non resta che sperare che il nostro “finto lupo” – bello e intrigante come un lupo vero ma forse un tantino troppo socievole – ritrovi presto la sua dimensione di animale domestico, circondato dall’affetto dei suoi familiari. Anche grazie alle condivisioni di questo articolo e della bellissima foto.

Rosanna Sabella