Connettiti con noi

Ambiente

Cassino, il depuratore riversa veleni nel fiume: sei gli indagati per danni ambientali

L’Arpa Lazio analizzando le acque del Rio Pioppeto si è imbattuta in valori che superano fino a cinquanta volte il limite consentito

Pubblicato

il

depuratore cassino

L’accusa è una ed è ben precisa: inquinamento ambientale. A seguito di una lunga indagine è stato constatato che il depuratore del Consorzio industriale di Cassino – dove confluiscono gli scarichi di diverse aziende – riversava veleni

Le indagini svolte dai Carabinieri del Nucleo investigativo della Polizia Ambientale, hanno portato questa mattina (su ordine del Gip) i militari del gruppo forestale di Frosinone a eseguire arresti domiciliari nei confronti di tre persone. Per un totale però di sei indagati. 

Cassino, il depuratore che scarica veleni: gli indagati

Sono Riccardo Bianchi, amministratore della A&A (società che gestisce l’impianto), l’ing. Roberto Orasi, direttore dell’area tecnica, e Amedeo Rota, il tecnico, ad essere accusati di inquinamento ambientale. Nei confronti di altri due indagati è stato imposto un obbligo e un divieto di dimora; nonché il depuratore è stato posto sotto sequestro

Quando l’Arpa Lazio ha analizzato le acque del Rio Pioppeto – luogo in cui scarica il depuratore – si è imbattuta in valori che superano fino a cinquanta volte il limite consentito. Gli investigatori hanno dunque compreso di trovarsi davanti “l’inerzia degli indagati sulle modalità necessarie per evitare che lo scarico inquinasse il fiume”. 

 


Di Tendenza

Tutte le Ultime Notizie dalla provincia di Roma e dall'Italia aggiornate in tempo reale: Cronaca, Politica, Attualità, Sport ed Eventi.
Il Corriere della Città è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 19 del 24/09/2009
Contattaci: redazione@ilcorrieredellacitta.it