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È la ‘Capitale dei carciofi’, piccolo borgo con strade strette e le case in pietra: il panorama è mozzafiato

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Al carciofo è legata storia e leggenda di un vegetale che sembra abbia origini mediorientali. Sarebbe stato portato in Italia dagli Etruschi e avrebbe avuto i suoi natali in Egitto. Che sia solo frutto di racconti o si tratti della reale origine di uno degli ortaggi più amati dagli italiani, poco importa. Sta di fatto che oggi viene consumato in tutte le salse: carciofi al gratin, polpettine di carciofi, carciofi a patate, carciofi fritti, carciofi trifolati, frittata di carciofi, insalata di carciofi, seppioline con carciofi, risotto alla crema di carciofi, torta salata i carciofi, vellutata di carciofi, carciofi ripieni e immancabilmente i carciofi alla giudia…

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Dal sapore e dai colori inconfondibili, dove vengo prodotti i carciofi più buoni del Lazio – ilcorrieredellacitta.com

Piccolo borgo nel Lazio tra i principali produttori di carciofi

Può essere servito come un primo, come un secondo piatto o anche come un contorno. Di fatto si tratta di una vera e propria prelibatezza. In pochi sanno che proprio nel Lazio è situato un piccolo borgo con stradine in pietra che ha fatto del carciofo il suo fiore all’occhiello. Quello che in tanti conoscono come il carciofo romanesco arriva proprio da questo piccolo paesino in provincia di Latina.

Un prodotto reso speciale dal luogo in cui viene coltivato

E ogni anno, viene celebrato con una sagra, che quest’anno ha spento le sue 53 candeline, intorno alla quale vengono promosse una serie di iniziative che fanno della ricorrenza un appuntamento di richiamo per le cittadine limitrofe e non solo. A rendere tanto speciale questo prodotto è la località in cui viene coltivato, sui Monti Lepini a ridosso del mare. Una location che fornisce alla pianta le condizioni ideali per crescere rigoglioso.

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carciofo alla giudia, piatto romano tipico – ilcorrieredellacitta.com

Una tradizione che si tramanda di generazione in generazione

Il piccolo borgo pontino che vanta la coltivazione dei carciofi più gustosi di zona è Sezze, cittadina capace negli anni di tramandare di generazione in generazione la passione e il legame con questo ortaggio che è diventato un segno distintivo della cittadina. Dal sapore inconfondibilmente dolce e dai colori che vanno dal verde al viola è un prodotto, uno dei primi in Italia ad aver ricevuto il marchio IGP, la cui squisitezza è rinomata non solo in tutta la Penisola, ma anche negli altri Paesi europei.

Prodotto che viene celebrato in una sagra 

Apprezzato anche dagli antichi romani, il carciofo contiene una serie di proprietà benefiche tra le quali: potassio, ferro e vitamine, per quanto a rapire anche i palati più difficili sia il suo inconfondibile gusto così gradevole e invitante. Ed ecco che il carciofo di Sezze, conosciuto anche come carciofo romanesco, viene festeggiato ogni anno ad aprile in uno scenario che si tinge di colori e sapori che fanno accorrere visitatori da ogni dove,  affascinati dalle leccornie che con questo ortaggio vengono realizzate e  dal paesaggio così suggestivo che il piccolo borgo con le stradine in pietra è in grado di offrire.

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