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Ostia. Finisce l’allenamento, si accascia e muore: atleta stroncato da un malore

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Aveva finito da poco il suo allenamento quotidiano quando un malore improvviso lo ha stroncato a 56 anni, senza alcun preavviso. E’ morto così Paolo Tartaglia, atleta di Ostia, Tartaglia era un maratoneta e leader di un gruppo di circa 200 nuotatori in acque libere. Si allenava costantemente e il suo era un fisico temprato e tenuto sotto controllo. Eppure, nonostante questo, per lui non c’è stato nulla da fare. Grande amante degli animali, condivideva appelli per le adozioni dei cani e si batteva per i diritti degli animali.

Grande cordoglio a Ostia

Paolo era molto conosciuto a Ostia, sia perché era figlio di commercianti, sia per la sua attività di sportivo. Tantissimi i messaggi di cordoglio sulla sua bacheca Facebook. Eccone alcuni. “Abbiamo da poco appreso della prematura scomparsa di Paolo Tartaglia.Siamo addolorati per la sua perdita, Paolo è stato un punto si riferimento per il nuoto in acque libere, ma prima di tutto un amico, una persona speciale, vulcanico, capace di far diventare uno sport individuale un luogo d’incontro e di condivisione. Grande Paolo ci mancherai, se siamo riusciti a realizzare “Swim For Fun” è anche grazie a te. Le lacrime sono inevitabili ma avendoti conosciuto , vorrai essere ricordato con un sorriso e un saluto pieno di energia”, scrivono dall’associazione “Terramare”. “Paolone mio, tu che dicevi che le donne bisogna farle ridere, mi stai facendo versare fiumi di lacrime mannaggia… Grazie per essere stato parte del mio quotidiano in questi ultimi due anni, grazie per avermi avvicinato al nuoto alla tua maniera, semplicemente grazie per tutta la positività, le battute e l’entusiasmo che mi lasci. Ovunque tu sia, buon viaggio grande Paolo Tartaglia..PS però quanto continuo a piangere…”, scrive Alessandra. “Ho ancora negli occhi e nel cuore la nostra ultima nuotata…noi quattro appaiati nella felicità più assoluta”, aggiunge Gianni. “Ciao Paolo, che dire, abbiamo camminato vicini in questa vita per poco tempo, dannatamente poco, sufficente però per apprezzare la tua schiettezza, la tua gioia di vivere, la tua loquacità, e per imparare dalla tua immensa umiltà come ci si comporta da uomini, te ne sei andato così all’improvviso che ancora non ci posso credere. Dovremo farci forza e provare a continuare a camminare sulla strada che hai segnato ma senza di te purtroppo. Aspettami che presto o tardi nuoteremo ancora insieme”, scrive Mauro.

La redazione si unisce al cordoglio della famiglia.


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