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‘Nessuna irregolarità’: il Commissario nominato per gli immobili di via Almirante e via Romualdi dà ragione al Comune

Il Commissario ad acta nominato dalla Regione Lazio per gli immobili di via Almirante e via Romualdi ha concluso il suo lavoro e trasmesso i provvedimenti emessi. L’intervento sostitutivo regionale mirava alla “verifica delle possibili irregolarità rinvenibili nei locali sottotetto, non adeguatamente accertate dal Comune di Pomezia, nonostante i ripetuti solleciti regionali”. La conclusione è che “non risultano presenti modifiche strutturali o di modifica di destinazione d’uso al piano 7° sottotetto” e di conseguenza “si ritiene non dover emanare provvedimenti repressivi”.

“Avevamo ragione e questi provvedimenti lo dimostrano – dichiara il Sindaco di Pomezia Fabio Fucci – Sulla nomina del Commissario ad acta da parte della Regione Lazio, che abbiamo sempre ritenuto illegittima e basata su falsi presupposti, anche perché avente origine da segnalazioni completamente infondate, abbiamo fatto ricorso al TAR a dicembre 2016 [https://goo.gl/71CSzZ]. Il Commissario ha fatto le sue verifiche e non ha rinvenuto irregolarità da parte del Comune di Pomezia”.

“L’incarico Commissariale – si legge nel provvedimento – dovendo adempiere alle disposizioni impartite dal Decreto Presidenziale circa il ripristino delle legittimità violate dal Comune di Pomezia in ordine ad eventuali abusi edilizi riscontrabili nei piani sottotetto dei piani 7° degli edifici di via Almirante e via Romualdi, necessariamente deve svolgersi nella ricerca di possibili irregolarità dovute ad abusi edilizi nel frattempo eseguiti ed alla verifica sulla regolarità delle intervenute ed intervenenti nuove autorizzazioni da parte del Comune di Pomezia in ordine alle modifiche di destinazione d’uso da non residenziale a residenziale delle unità immobiliari descritte”.

“Un buco nell’acqua per la Regione – continua Fucci – Rimane il fatto che i responsabili dei permessi a costruire rilasciati tra il 2006 e il 2007, su cui pesava un procedimento penale, sono rimasti impuniti grazie alla prescrizione. Il procedimento amministrativo rimasto in piedi a carico del Comune di Pomezia è stato affrontato dalla nostra Amministrazione mettendo al primo posto l’interesse di quei concittadini che negli anni hanno acquistato le abitazioni ignari della gestione scellerata fatta dalla vecchia politica e dalle cooperative coinvolte. Il Comune, come richiesto dal Tribunale di Velletri, ha proceduto all’accertamento di eventuali abusi edilizi, riscontrando che i famigerati due piani in più delle palazzine non costituivano variante, non comportando un aumento di cubatura. A quel punto abbiamo ristabilito una situazione di regolarità, a tutela dei residenti, ponendo rimedio ai gravi errori del passato. Ma la Regione Lazio ha continuato il suo attacco politico contro Pomezia nominando un Commissario ad acta e facendo un clamoroso e colpevole autogol”.