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Pomezia

Pomezia, cartello del Tribunale “spaventa” i residenti a Piazza Aldo Moro: chiesto l’accesso alle case

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Cartello affisso alle case popolari di Piazza Aldo Moro a Pomezia

Ha scatenato apprensione il cartello affisso l’altro ieri a Pomezia nelle palazzine popolari di Piazza Aldo Moro, in particolare quelle situate al civico 28. Qui, per lunedì prossimo, 16 maggio, alcuni funzionari hanno richiesto l’accesso alle abitazioni comprese tra il primo e il terzo piano della scala B scatenando la paura (anche) per un possibile sgombero. Ma come stanno le cose?

Accesso forzato alle palazzine di Piazza Aldo Moro?

Nel cartello che hanno trovato i condomini il 10 maggio scorso si legge infatti che il “tecnico incaricato insieme al custode nominato nel procedimento in oggetto, in ottemperanza all’incarico affidatogli dal Giudice del Tribunale di Velletri, effettueranno accesso per prendere visione e rilevare gli appartamenti al 1°,2° e 3° piano con le relative cantine annesse”. Dopodiché l’invito “agli inquilini ad essere presenti in prima persona o delegando qualcuno di fiducia” pena “il ricorso alla forza pubblica e di un fabbro autorizzato per l’accesso forzoso”.

La vicenda

Intanto è doveroso sottolineare che la gestione di queste abitazioni è in capo al Comune di Pomezia. Per ciò che riguarda invece il caso specifico, da quanto ricostruito, la vicenda fa riferimento ad un contenzioso risalente a circa 15 anni fa, riguardante alcuni oneri di urbanizzazione versati da una ditta all’Ente e richiesti poi indietro al Comune dato che i lavori non erano stati completati. Soldi che però Piazza Indipendenza non ha restituito, da qui l’avvio della causa legale che ha visto perdere il Comune di Pomezia.

Nessuno sgombero lunedì 16 maggio

Il Sindaco di Pomezia, Adriano Zuccalà, da noi interpellato, fa sapere che il Comune ha già provveduto, tramite la delibera di Consiglio del 1 aprile scorso, a riconoscere l’importo spettante come debito fuori bilancio. Una cifra non certo irrilevante, considerando che la somma nel frattempo è lievitata a circa 1 milione di euro. 

Nonostante l’impegno dell’Ente, la ditta tuttavia ha deciso lo stesso di disporre un sopralluogo degli appartamenti per valutare le case e, nell’eventualità, procedere con un pignoramento

Eventualità però che il Comune respinge e sottolinea essere scongiurata. Per questo nella giornata di domani, 13 maggio, si terrà un primo incontro con alcuni rappresentanti per spiegare la situazione. Dopodiché nella giornata di lunedì sarà comunque presente il Comune di Pomezia sul posto per chiarire la situazione con i residenti. 

 

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