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Pomezia, pioggia di incarichi all’avvocato Leoncilli contro il vincolo del MIBACT

Sugli incarichi starebbe indagando anche l'Anticorruzione

Una vera e propria pioggia di incarichi, quella che ha colpito l’avvocato Luigi Leoncilli nell’ultimo anno. Con una lunga serie di affidamenti diretti, il Comune di Pomezia ha affidato la battaglia politica contro il vincolo paesaggistico su Santa Palomba al legale, volto non nuovo al mondo 5 Stelle.

40.000 euro in un giorno

Gli affidamenti diretti sulla questione del vincolo del Ministero dei Beni Culturali sono continuati anche dopo la caduta della giunta Fucci. Il 20 aprile 2018 Leoncilli ha infatti ricevuto ben quattro incarichi di rappresentanza dell’ente, entrato in cause promosse da privati contro il vincolo MIBACT. In totale, 40.000 euro sono ‘piovuti’ in un solo giorno sull’avvocato, che dovrà difendere la scelta – tutta politica – del Comune di Pomezia di appoggiare la riduzione dell’estensione del vincolo paesaggistico. In questa coincidenza di interessi privati e pubblici, che l’ex Sindaco Fabio Fucci ha spiegato sostenendo di non voler frenare lo sviluppo economico della città, compaiono nomi ben noti al pubblico pometino. L’avvocato Leoncilli si troverà a fiancheggiare, ad esempio, Cogea, nota per il progetto di impianto di compostaggio pronto a evolversi in impianto a biogas nel giro di qualche anno. A essere interessati alla riduzione del vincolo sono anche alcuni proprietari terrieri della zona di Santa Palomba: anche tra di loro ci sono nomi molto noti in città, compresi politici. A differenza del Comune di Ardea, che nel corso del tempo ha deciso di salvaguardare gli interessi comuni relativi al patrimonio paesaggistico e culturale della zona, l’amministrazione pometina ha sempre difeso lo sviluppo industriale, in nome della tutela dei posti di lavoro e dell’incremento degli stessi. C’è quindi sicuramente stata coerenza nel condurre una battaglia a spada tratta contro il Ministero dei Beni Culturali, ma perché questi ultimi incarichi, dal sapore squisitamente politico, sono stati affidati in un periodo di commissariamento e sempre allo stesso legale?

Cosa farà la nuova amministrazione?

Ai problemi di chiarezza sulla responsabilità politica degli affidamenti diretti, avvenuti, lo ricordiamo, il 20 aprile 2018 – mentre la giunta Fucci cadde il 18 marzo – si aggiungono quelli sui legami dell’avvocato Leoncilli con la galassia dei 5 Stelle. Luigi Leoncilli è stato infatti assistente di Valentina Corrado, cittadina di Pomezia eletta Consigliera regionale con il M5S nel 2013 e di nuovo nel 2018. Da anni Leoncilli riceve da Pomezia una valanga affidamenti diretti sulle vicende legali in cui è coinvolto il Comune, suscitando il malcontento di tanti altri avvocati della zona, che non hanno mai – però – formalizzato la loro protesta, rimasta sempre a “mezza bocca”. Una pratica che non sembra esattamente in linea con quelli che dovrebbero essere i valori e i princìpi del MoVimento 5 Stelle. Su questa questione, alcuni organi di stampa riportano un interesse anche dall’Anac, l’Agenzia nazionale anticorruzione guidata da Raffaele Cantone. Un eventuale parere negativo dell’Anac sarebbe un colpo di immagine non indifferente per Fabio Fucci, che ha costruito una campagna elettorale sulla definizione di “Sindaco incorruttibile”.

Il suo successore Adriano Zuccalà ha assunto una posizione praticamente coincidente con quella di Fucci sul vincolo, ma non si è espresso sull’opportunità politica di quegli affidamenti diretti.

Perché il Comune di Pomezia appoggia i privati contro un interesse pubblico? C’è la certezza di uno sviluppo industriale che crei posti di lavoro, e – se c’è – deve prevalere sulla tutela paesaggistica e archeologica? Una risposta chiara a queste domande servirà a definire la posizione della nuova amministrazione sul vincolo MIBACT.