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Scontro frontale sulla Laurentina, parla l’autista del bus: ‘Sono addolorato, auguro rapida guarigione ai feriti’

E’ in fase di analisi da parte della Polizia Locale di Ardea la dinamica dell’incidente avvenuto questo pomeriggio, poco dopo le 14, in via Laurentina

Scontro sulla Laurentina

Secondo una prima ricostruzione l’auto, una Dacia guidata da un uomo che aveva con sè in auto sua figlia seduta sul sedile posteriore, non avrebbe rispettato uno stop e sarebbe finita frontalmente contro il pullman.

I feriti

Nello scontro sono 4 le persone rimaste ferite: si tratta dell’uomo alla guida, di sua figlia e di 2 ragazze che erano a bordo del bus. L’uomo, che versava nelle condizioni più serie, è stato elitrasportato in ospedale.

La versione dell’autista del bus

La versione sembrerebbe essere confermata anche dall’autista del bus 41 che ha dichiarato:
«Il padre é stato distratto dalla figlia che era seduta sul sedile posteriore. Non mi ha proprio visto arrivare ed è passato tranquillo mentre sopraggiungevo. La macchina aveva sul portabagagli una rete matrimoniale che, con l’urto, mi ha sfondato il parabrezza del bus e per poco non mi ha colpito in faccia».

I primi soccorsi prestati dell’autista

L’autista si è immediatamente preoccupato per i suoi passeggeri e si è adoperato per liberarli e farli scendere dal bus.
«Nello scontro violento il sistema di emergenza dell’autobus ha bloccato tutto l’impianto elettrico, comprese le porte.
Il primo pensiero é stato per o passeggeri: sono corso dietro e ho sbloccato le porte d’emergenza, facendo evacuare le 25 persone a bordo per il pericolo di incendio.
Poi sono corso alla macchina per sincerarmi delle loro condizioni: il padre era incastrato al posto di guida dalle lamiere, la figlia era sotto choc ma cosciente. Poi il padre ha ripreso conoscenza e l’ho stimolato a parlare per tenerlo sveglio, nel frattempo la figlia si è calmata ed è stata collaborativa.
I vari corsi che ho fatto mi hanno aiutato molto».

L’arrivo dei soccorritori

«I soccorsi sono arrivati in quindici minuti. Spero in una guarigione rapida dei feriti – conclude l’autista – mi sento moralmente e psicologicamente addolorato».