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Chico Forti è rinchiuso a Rebibbia: dove verrà trasferito

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Chico Forti

È rientrato ieri, sabato 18 maggio, in Italia dopo 24 anni di reclusione negli Usa, Chico Forti, il 65nne imprenditore triestino condannato all’ergastolo per omicidio. È atterrato a Pratica di Mare da Miami ed è stato rinchiuso nel carcere di Rebibbia a Roma in attesa di essere trasferito nella casa circondariale di Verona. Il trasferimento dovrebbe avvenire già nella giornata di domani, lunedì 20 maggio.

Chco Forti
Chco Forti viene accolto dal Presidente Meloni al suo arrivo in Italia – ilcorrieredellacitta.com

 

Il pensiero della mamma lo ha sostenuto nel periodo di detenzione

Diverse le interviste all’imprenditore subito dopo l’arrivo, tra le altre quella del Tg1 al quale Forti ha dichiarato di essere riuscito a resistere al pensiero della mamma oggi 96enne. E il difensore dell’uomo ha annunciato l’intenzione di chiedere un permesso perché il suo assistito possa incontrare l’anziana madre che non vede da oltre dieci anni.

Il desiderio di tornare in Italia

Oltre al forte legame con la mamma è stato il desiderio di tornare in Italia a fargli affrontare il periodo di detenzione nel carcere americano. Nel chiarire qual è il suo attuale stato d’animo il 65enne sottolinea di non aver voluto essere estradato in precedenza in quanto avrebbe dovuto dichiarare di essere colpevole. Ma continua a dichiararsi innocente.

È certo che da ora in poi ‘cambierà tutto’. Mantiene uno spirito positivo e vuole ringraziare ‘Meloni e il Governo’ per quanto fatto per lui finora. È stata proprio la presidente del Consiglio ad accogliere Forti al suo arrivo.

La condanna di Forti

La condanna dell’imprenditore risale al 2000. Forti è stato ritenuto colpevole dell’omicidio di Dale Pike, figlio di un albergatore australiano, ucciso con due colpi di pistola e trovato cadavere sulla spiaggia di Miami nel 1998. Il 65enne era intenzionato a comprare un albergo di Pike ad Ibiza, ma l’uomo ucciso non era d’accordo. Dopo l’assassinio Chico Forti, sentito dagli investigatori, aveva fornito dichiarazioni contrastanti e arrivò la condanna all’ergastolo.

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