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Cronaca

Cinghiali a Roma, le gabbie trappola sono pericolose e fuorilegge: responsabili denunciati alla Procura

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Cinghiali a Roma

Roma. Ne avevamo parlato già qualche tempo fa, denunciando i fatti attraverso i nostri canali. Ora arriva anche la conferma da parte delle istituzioni. In merito alle gabbie trappola utilizzate per catturare i cinghiali all’interno della Città di Roma, acquistate con fondi pubblici e gestite dall’Ente regionale Roma Natura, dai rilievi eseguiti si è potuto constatare che sono tutte particolarmente pericolose.

Le gabbie per i cinghiali sono tutte fuorilegge: pericolo per i bambini

Dai rilievi, di fatto è emerso che i dispositivi installati sono tutti dotati di un insicuro meccanismo a scatto automatico innescato, peraltro, per mezzo di un fil di ferro arrugginito ad una parte scorrevole meccanica (lastra di ferro peso stimato 40 kg) con funzione di ghigliottina. In altre parole, sono gabbie tutte fatiscenti che mettono a rischio l’incolumità e la sicurezza pubblica, con pericolo anche mortale per bambini o animali domestici vista l’installazione nei parchi pubblici. 

Roma, gabbie per catturare i cinghiali come ghigliottine: dalla polemica alla… rissa

Violate tutte le normative

Senza considerare il fatto che le gabbie in questione sono tutte prive della marcatura CE, della targhetta di identificazione macchina e matricola, dei dati del fabbricante con le relative specifiche tecniche principali, dell’Ente Certificatore che ne attesti l’omologazione e dell’Organismo Notificato, in totale violazione delle normative vigenti di riferimento Direttiva 2001/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla sicurezza generale dei prodotti, Direttiva 2006/42/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio relativa alle macchine e  D.lgs 81/08 Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro. 

I sopralluoghi di Polizia e Carabinieri

Su richiesta del Partito Animalista Europeo sono stati effettuati sopralluoghi da parte degli operatori delle forze di polizia, P.S. e Carabinieri Forestali i quali provvedevano a redigere un dettagliato verbale corredato di immagini fotografiche e video. 

“La legge persegue civilmente e penalmente chi non esegue l’iter di marcatura CE di tutti i prodotti che rientrano nelle direttive che ne impongono l’obbligo. Una macchina non marcata CE è una macchina illegale. Il D.lgs. 81/08 definisce l’attrezzatura di lavoro come qualsiasi macchina, apparecchio, utensile o impianto, inteso come il complesso di macchine, attrezzature e componenti necessari allo svolgimento di un’attività o  all’attuazione di un processo produttivo, destinato ad essere usato durante il lavoro e prevede una serie di obblighi in capo al datore di lavoro per il suo uso sicuro. – dichiara il presidente del Partito Animalista Europeo, Stefano Fuccelli – Ci si indigna per i tre morti al giorno in ambito lavorativo per il mancato rispetto delle normative ma i primi a non rispettarle sono proprio gli Enti pubblici, nella fattispecie la Regione Lazio, che dovrebbero applicarle e vigilare sull’osservanza delle stesse. Per questi motivi ho depositato atto di denuncia-querela  alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma nei confronti dei dirigenti responsabili del servizio di installazione, attivazione e controllo delle gabbie trappola con richiesta di sequestro preventivo visto il pregiudizio per l’incolumità pubblica e per la stessa tutela del benessere animale. Diffidata anche la Regione Lazio ad interrompere prontamente il servizio di installazione provvedendo all’immediata rimozione di quelle installate.”

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