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Colosseo e bagarinaggio online, Coopculture: ’Speriamo che l’indagine faccia chiarezza’

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Bagarinaggio e biglietti irreperibili per il Colosseo: la replica della CoopCulture non si è fatta attendere

Una vera e propria bufera mediatica quella che nel corso di queste ore ha visto protagoniste la società Cooperativa Culture (CoopCulture) e Musement S.p.A. Quest’ultime, gestiscono la prenotazione delle visite guidate al Colosseo ma le disponibilità si contano sulle dita di una mano e,  qualora si riuscisse a trovare uno spazio, gli orari sarebbero off limits. Insomma, la visita di un turista ad uno dei più iconici monumenti del nostro paese risulta a dir poco complessa. 

Colosseo, biglietti irreperibili e ‘bagarinaggio online’: tagliandi acquistati in massa e rivenduti da intermediari, l’indagine online

L’istruttoria per i biglietti del Colosseo e la replica di CoopCulture 

Partite le indagini da parte di Agcm e della Guardi di Finanza per far luce sulla vicenda – si indaga, in particolare, sulla reperibilità dei biglietti per la visita all’Anfiteatro Flavio, che sul sito del rivenditore ufficiale sarebbero introvabili in quanto acquistati in massa da rivenditori secondari –  la replica di Coop Culture non si è fatta attendere:Se ci aspettavamo questa bufera mediatica sui biglietti del Colosseo? Da una parte siamo dispiaciuti, perché sui media siamo stati affiancati alla stessa stregua di chi opera l’accaparramento dei biglietti, ma dall’altro diciamo anche ‘finalmente’, così si potrà fare una chiarezza sulla quale non abbiamo dubbi”, queste le parole rilasciati in un’ intervista all’AdnKronos da parte del direttore generale di CoopCulture, Letizia Casuccio. 

La capienza limitata e i biglietti introvabili 

“C’è una cosa che forse non è chiara a tutti e viene sottovalutata”, spiega ancora la Casuccio. Il Colosseo è un monumento ad ingressi limitati, per questioni di sicurezza. Possono entrare contemporaneamente 3000 persone e la domanda in alcuni momenti sicuramente supera anche il doppio dell’offerta possibile. Spesso non si conosce questo limite, e invece è importante saperlo”. Ma i biglietti restano introvabili: “Nel nostro sito si trovano alcune date. Lo abbiamo controllato proprio poco fa. Sicuramente la mattina si trovano meno, anche perché in concomitanza ci sono le visite ad altri luoghi come ad esempio i Musei Vaticani, ma abbiamo appena controllato e abbiamo verificato ad esempio che dal 9 al 17 di agosto ci sono. Ricordiamo che il rilascio avviene trenta giorni prima”.

Il monitoraggio 

“Tutto ciò che succede dopo l’acquisto noi lo controlliamo, abbiamo bloccato diverse volte i contratti con agenzie e tour operator, anche molto grandi. Un’attività di monitoraggio che ci costa non poco, perché la facciamo costantemente e quando vediamo che ci sono abusi interrompiamo”, specifica ancora la Casuccio rispetto ai controlli effettuati dalla società cooperativa, mettendo poi in evidenza la necessità di effettuare controlli anche sulla piazza antistante il monumento, spesso teatro vendite gonfiate. 

 

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