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Cronaca di Roma

Carenze igieniche, assembramenti e risse: chiuso locale a Testaccio

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Agenti di polizia per la chiusura di un locale a Testaccio

Carenze igienico- sanitarie, mancato rispetto del numero massimo di avventori presenti nel locale, precedenti per risse, rapine e violazione anche della tutela dei lavoratori. Queste le motivazioni che hanno spinto il questore di Roma ha disporre la chiusura di un locale a Testaccio.

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I controlli dell’Asl e dell’Ispettorato del lavoro

Il provvedimento nasce dai diversi controlli amministrativi effettuati dagli agenti della Polizia di Stato del commissariato Celio, insieme al personale della ASL Roma e dell’Ispettorato del Lavoro.

A seguito delle verifiche sono state riscontrate diverse irregolarità, tutte sanzionate, sia di carattere igienico-sanitario sia per ciò che riguarda la tutela dei lavoratori. Violazioni anche rispetto alle norme imposte sul numero degli avventori autorizzati all’interno del locale.

Precedenti anche per rissa e rapina

Come se non bastasse, negli ultimi mesi i poliziotti del locale commissariato sono intervenuti in più occasioni per alcune segnalazioni di risse, liti, e anche per una patita rapina.

La Divisione di Polizia Amministrativa della Questura di Roma ha avviato così un’istruttoria, al termine della quale il Questore ha firmato un provvedimento per la sospensione della licenza per 20 giorni; notificato nella giornata di sabato dagli agenti del commissariato Celio che, come previsto, hanno affisso sulla saracinesca del locale il cartello con la dicitura “Chiuso con provvedimento del Questore”. 

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