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Roma, riprende e sbeffeggia i vigili: DJ Suat racconta il suo arresto

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arresto dj suat fontana di trevi

Il noto dj britannico, Suat, è stato arrestato per le strade di Roma. Prima, senza nessun documento addosso, aveva girato le strade del Centro Storico lanciando musica attraverso della casse posizionate sul proprio monopattino. Poi fermato dai vigili urbani per l’evidente baccano creato, ha sbeffeggiato gli stessi agenti, arrivando a incitare i passanti contro gli stessi poliziotti. Morale della favola: mandato 7 ore in cella, tutte riprese con la GoPro addosso.

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Nessun influencer aveva mai ripreso un proprio arresto sui social network. Nessuno a parte DJ Suat, noto artista musicale nel panorama della musica Techno e House. L’uomo infatti sarebbe stato fermato per le vie del Centro Storico, mentre lanciava la propria musica a tutto volume dal monopattino con cui girava, attirando le attenzioni della Polizia Locale. L’uomo, che era partito dal proprio hotel a via Cola di Rienzo, è stato fermato nei prezzi della Fontana di Trevi. 

Dopo aver provato a dribblare i vigili a bordo del monopattino, l’artista è stato fermato. Qui, ha provato a filmare il fermo con il suo telefono, mettendo in scena siparietti per incitare i passanti contro gli agenti e definendo gli stessi come “corrotti”. Una vigilessa riesce a spegnergli il telefono, ma ecco come l’influencer britannico accende la GoPro e riprende in diretta il proprio arresto. Immortala non solo l’entrata dentro la volante, ma anche l’auto che sfreccia per le vie della Capitale a sirene spiegate. 

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Immortalare il proprio fermo in diretta

Quello che meraviglia, di tutta questa curiosa storia, è come nessun vigile si sia accorto della telecamera del ragazzo che filmava tutto. Non solo le reaction del ragazzo al fermo, i “buuu” contro gli agenti o l’incitazione di quello che definisce “il suo pubblico”. In tutto ciò, deride i nostri agenti, mostrando come “i vigili di Roma non conoscono l’inglese e non riescono a comprendersi con una persona straniera”. Quello che lascia allibiti, è come la videocamera rimanga a riprendere tutto anche dentro l’auto della polizia locale, con tanto di corsa sotto il Colosseo immortalata.

Trovata pubblicitaria? Chissà. Magari in queste ore Suet potrebbe pubblicare anche un video dalla cella, la stessa dove racconta di “essere stato tenuto per 7 ore”. Una cosa è certa. In una Capitale con molteplici problemi di sicurezza pubblica, soprattutto nel Centro Storico, tutto serviva tranne che deridere i nostri agenti in diretta mondiale. Si rischia di alimentare ulteriormente, se già il limite non fosse colmo, un clima di illegalità ulteriore: la stazione Termini docet. 

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