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Ddl Zan, il senatore Pillon ‘sfida’ Fedez: ‘Ti aspetto per un confronto diretto, ma intanto prego per te’

Proseguono, a un giorno di distanza, le reazioni al discorso fatto da Fedez sul palco del Concertone di piazza San Giovanni, a Roma, in occasione del 1° Maggio. Il rapper aveva puntato il dito contro alcuni esponenti della Lega, facendo nomi e cognomi, accusandoli di omofobia e di ostacolare l’approvazione del Ddl Zan. Fedez riportava le loro frasi choc e le scuse per cui il Governo ha finora rimandato l’approvazione del decreto, senza lasciarsi intimorire dal tentativo di censura della Rai.

Le parole di Fedez

“Hanno detto che ci sono altre priorità in questo momento di pandemia rispetto al ddl Zan, e allora vediamole queste priorità: Il Senato non ha avuto tempo per il ddl ZAN perché doveva discutere l’etichettatura del vino, la riorganizzazione del Coni, l’indennità di bilinguismo ai poliziotti di Bolzano e per non farsi mancare nulla il reintegro del vitalizio di Formigoni. Quindi secondo Ostellari probabilmente il diritto al vitalizio di Formigoni è più importante della tutela dei diritti di tutti, e di persone che vengono quotidianamente discriminate fino alla violenza. Ma a proposito di diritto alla vita, il presidente dell’associazione Pro-vita, l’ultracattolico e antiabortista Jacopo Coghe amicone del leghista Pillon in questi mesi è stato la prima voce a sollevarsi contro il ddl Zan. L’antiabortista non si è accorto però che il Vaticano ha investito più di 20 milioni di euro in un’azienda farmaceutica che produce la pillola del giorno dopo.
Quindi cari antiabortisti, caro Pillon, purtroppo avete perso troppo tempo a cercare il nemico fuori, e non vi siete accorti che il nemico ce l’avevate in casa. Che brutta storia”.

La replica di Pillon

“Ieri sera, dopo una giornata passata a fare il papà a tempo pieno, sono crollato dal sonno e ho dormito come un angioletto. Stamattina ho aperto il telefono e l’ho trovato intasato di messaggi perchè Federico in arte Fedez ieri sera ha nuovamente attaccato me, i colleghi e la Lega usando il palco del 1° maggio e i soldi del canone RAI che tutti paghiamo per fare un comizio politico a senso unico, senza contraddittorio.
Quando vorrà un confronto anzichè continuare coi soliloqui di parte e di partito, sa come trovarmi. Mi spiace solo che, pur essendo anche lui padre, non abbia ancora capito che la nostra battaglia non è per togliere dignità a nessuno ma per garantire a tutti i figli di poter saltare sul lettone in mezzo a mamma e papà, senza esser comprati, o senza esser cresciuti orfani di madre per decisione altrui, e che vogliamo fermare il #ddlZan per assicurare ai bambini la libertà di leggere le favole di Cenerentola e Biancaneve senza esser considerati omofobi, per evitare che le ragazze si trovino a competere nelle gare sportive con maschi sedicenti femmine e per fermare chi vuole iniettare Triptorelina o ormoni maschili nel corpo delle bambine. Pazienza. Magari un giorno lo capirà.
Pregherò volentieri anche per lui, e buona domenica a tutti. Non lasciamoci avvilire dagli attacchi e continuiamo a lavorare per il bene dei più piccoli!”

La reazione del web

Al post di Pillon, nel giro di due ore, sono seguiti oltre 11 mila commenti, quasi tutti contro il senatore e a difesa del rapper. Eccone alcuni. “In realtà il canone rai non viene pagato ma estorto. In ogni caso pensieri così retrogradi sono solo sintomo di tanta ignoranza”, “In verità grazie a Fedez ieri ho scoperto che pagando il canone Rai finanzio un sistema di censura. Inoltre non mi parli di bambini comprati visto l’ attuale sistema di adozioni così costoso e burocratico; ma di cosa sta parlando? Riguardo al diritto dei bambini di saltare sul lettone con mamma e papà lo trovo un concetto al quanto superficiale.. il problema e’ se il bambino si trova con dei genitori che ragionano come lei”, “Beh, considerando che i vostri figli saltano dal lettone al forno se non “conformi” direi che da parlarne ce n’è abbastanza”.