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Gironi danteschi con i nomi dei compagni morti: domani l’udienza per la maestra che terrorizzava i bimbi

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La maestra terrorizzava i bambini con metodi educativi a dir poco discutibili. Domani la prima udienza per decidere del processo

Avrebbe dovuto accompagnarli nel loro percorso di crescita, sostenerli, invece li terrorizzava con “metodi educativi” a dir poco discutibili. La maestra chiedeva ai piccoli alunni di disegnare i gironi dell’Inferno dantesco inserendo al loro interno il nome dei compagni che volevano vedere morti ma non solo. Frasi senza senso, oltreché simboli massonici alla lavagna erano, ahimè, all’ordine del giorno ed avevano come conseguenza crisi di pianto e attacchi di panico dei bambini, alcuni dei quali per timore si facevano anche la pipì a letto. Una vicenda i cui contorni appaiono decisamente agghiaccianti e per la quale i genitori degli alunni avevano presentato un esposto denunciando alla polizia quanto i loro figli erano costretti a subire. Ora, si terrà domani la prima udienza nel corso della quale verrà deciso se la maestra andrà o meno a processo. 

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L’agghiacciante vicenda e la mobilitazione dei genitori 

Al centro dell’amara vicenda una maestra che nonostante fosse stata sottoposta a vari trattamenti sanitari obbligatori aveva continuato per un anno e mezzo a prestare servizio all’interno della scuola. Si tratta dell’Istituto comprensivo Carlo Levi, a Colle Salario. Fatti che si sono protratti nonostante la protesta dei genitori che non sono stati a guardare anzi hanno depositato il 9 novembre del 2020 un esposto al commissariato di polizia Fidene-Serpentara chiedendo chiedendo la sospensione della docente. A muoversi una sessantina di famiglie. Ma la donna ha continuato ad insegnare fino ai primi mesi del 2022, poi la sospensione a seguito di un’ispezione da parte dell’ufficio scolastico regionale. Tuttavia, i genitori avevano voluto vederci chiaro, andare in fondo alla faccenda e avevano puntato il dito anche contro la dirigente scolastica che secondo loro era al corrente della situazione, del disagio dei bambini, ma non ha fatto nulla per impedire tale violenza. 

Domani l’udienza per l’eventuale processo 

Repentini sbalzi di umore, sigarette fumate nei locali scolastici ed ancora, aggressioni verbali verso un alunno con disabilità. Questo quanto accedeva quotidianamente in classe, circostanze per le quali la donna è adesso chiamata a risponderne davanti al giudice. Come detto, la prima udienza che deciderà se la la maestra andrà o meno a processo si terrà domani. Udienza che potrebbe segnare un nuovo capitolo all’interno di questa agghiacciante vicenda. 

 

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