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La Romanina, mancano le piazze per socializzare: il quartiere si ritrova nel gruppo Facebook

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Il potere dei social avvicina i cittadini della Romanina, uniti per il quartiere. Nel giro di 3 anni, infatti, il gruppo Facebook “Sei della Romanina se…” ha visto crescere in maniera esponenziale i propri iscritti, grazie anche alla “nuova gestione” di Riccardo Di Vito, amministratore (insieme alla moglie Daniela) e “anima” del gruppo, che è riuscito a portare praticamente il 70% degli abitanti della zona nella “piazza virtuale” da lui gestita. 

Le origini del gruppo

Il gruppo è nato diversi anni fa, ma non aveva mai avuto successo tra gli abitanti del quartiere. 3 anni fa è stato preso in mano da Riccardo: aveva pochi iscritti che interagivano raramente. “All’inizio – spiega Di Vito – era formato solo da un piccolo gruppetto di persone, poi ho incominciato ad alimentarlo perché volevo costruire un vero e proprio Comitato di Quartiere. L’esigenza era proprio questa, avere un comitato di quartiere della Romanina, cosa che abbiamo ottenuto circa un anno fa. Ora il gruppo è molto attivo e i membri ogni giorno discutono di cose molto interessanti per il quartiere, che vanno dai problemi quotidiani alle segnalazioni estemporanee. All’interno c’è veramente tutta la Romanina, dalle iniziative locali, alle associazioni sportive, agli eventi e anche agli imprenditori che pubblicizzano le attività commerciali del quartiere”.

Il lavoro dei moderatori

Essendo diventato un gruppo grande e “vivo”, anche il lavoro dei moderatori è molto impegnativo. Essendo un gruppo “chiuso” e riservato ai residenti della Romanina, i moderatori controllano ogni giorno che i post e i messaggi siano inerenti al territorio, che non contengano spam e che non siano offensivi. Ogni singolo post e messaggio viene controllati dagli amministratori, che sono solo 2: Riccardo e sua moglie Daniela.

Gli obiettivi per il futuro

“La Romanina – spiega Riccardo – è composta da 10.500 abitanti: escludendo circa un 30% di persone, tra bambini e anziani che non fanno uso dei social, diciamo che l’obiettivo sarebbe arrivare a raggiungere i 7.000 iscritti, ovvero la totalità delle persone che abitualmente navigano su internet. Siamo già a buon punto, dato che il gruppo attualmente ne conta 5.100”.

L’utilità del gruppo

“L’utilità del gruppo – aggiunge – oltre che mettere in contatto i residenti per le loro varie esigenze, è senza dubbio la segnalazione delle situazioni di pericolo. Spesso, purtroppo, è successo che si sono verificate situazioni di pericolo, come incendi nel quartiere. O anche situazioni spiacevoli come furti nelle abitazioni della zona, o anche, in un periodo particolare andavano “di moda” i furti di biciclette. Grazie a queste segnalazioni nel gruppo, gli abitanti si sono uniti per vigilare in maniera attiva e, grazie a questo, gli episodi di furti sono diminuiti notevolmente. Sono molto utili anche le iniziative commerciali, quelle fatte bene e soprattutto con il cuore, per la collettività“.

Cosa manca al quartiere?

Ma non parliamo solo del gruppo. In vista delle elezioni sorge spontanea una domanda: cosa manca alla Romanina? Cosa dovrebbe fare il futuro sindaco per questo quartiere?
“Una delle cose più importanti che mancano al quartiere sono gli spazi comuni. In zona è morta ogni forma di condivisione comunitaria, dall’oratorio, alle associazioni politiche ma soprattutto gli spazi per i più giovani. Non abbiamo nessuna struttura ricettiva per i ragazzi dai 12 anni in su. Se magari per i più piccoli, per i bambini, ci sono spazi di gioco e aggregazione, per i ragazzi invece non c’è nulla. Ci sarebbe un parco in zona, con un grande potenziale, ma che al momento è completamente distrutto dall’incuria. Il parco non è stato più assegnato a nessuno da anni, quindi, senza gestione e senza manutenzione, un “gioiellino di quartiere” è stato abbandonato. Altra struttura mancante, o meglio chiusa, è il centro anziani, che è stato commissariato. Inoltre, un servizio importante che manca al quartiere è il “famoso” prolungamento della metropolitana, mai realizzato. Con la metro si potrebbe raggiungere la fermata di Anagnina in soli 3 minuti, anziché aspettare gli autobus che passano ogni 20 o 30 minuti”. 

Vantaggi e svantaggi del quartiere

“La Romanina – conclude Riccardo Di Vito – vanta una bella realtà commerciale, ricca di offerte, di negozi, di attività interessanti. Abbiamo appunto quel bel parco, ma non ci sono panchine o posti dove fermarsi per chiacchierare e socializzare. L’unica cosa che manca, quindi, è una piazza di condivisione e conversazione che riuscisse anche ad unire i cittadini. In altri quartieri ci sono bellissime piazze con delle panchine dove i residenti possono passeggiare e fermarsi a chiacchierare, qui alla Romanina invece non c’è condivisione di questo tipo. Se si riuscisse a creare uno spazio di questo tipo, avremmo davvero un bel quartiere”.

 


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