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Cronaca di Roma

‘Mia figlia rapita dal padre e portata in Libia a 4 anni: non ho sue notizie da mesi, aiutatemi’: l’appello di mamma Federica

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Federica Federici

L’ha portata con sé in Libia e poi non è più tornato. Questa è la storia di una mamma, Federica, che dallo scorso 9 marzo non vede la sua bambina. La piccola tra qualche giorno, il 29 gennaio, compirà gli anni e sarà la prima volta che festeggerà senza la madre. Il marito ha infatti portato la figlia con sé in Libia, paese in cui è nato, per andare a trovare i suoi genitori e passare del tempo con loro, ma poi non è più tornato. Il ritorno era previsto dopo tre settimane, ma lui ha poi iniziato ad accampare una scusa dietro l’altra, finché la donna non ha capito ciò che realmente stava accadendo. E allora ha deciso di denunciare l’uomo per sottrazione di minore e ora chiede a grande voce di aiutarla a far tornare a casa sua figlia. 

Sottrazione internazionale di minori, in discussione le nuove proposte di legge al Parlamento europeo

La storia di mamma Federica

Federica ha 31 anni e lavora a Roma come impiegata. Altre volte si erano recati insieme in Libia e nulla lasciava immaginare una cosa simile, come è lei stessa a dichiarare: “Io mi fidavo di lui, gli ho pagato anche il viaggio, erano già andati altre volte in Libia, dove ero stata con lui, sia da soli che con nostra figlia. Nulla faceva presagire questo, nulla’. I due si conoscono nel 2016 e l’anno successivo si sposano in Libia, in una moschea. Federica infatti, dopo aver conosciuto l’uomo, si converte alla religione islamica. Nel 2017 la coppia si sposa anche con rito civile e nel 2018 nasce la piccola. Il marito però non impara la lingua italiana e non riesce a trovare lavoro. L’insoddisfazione cresce e l’ossessione nei confronti della religione anche, al punto che per non essere considerata ‘impura’ dal marito, la donna decide di rinunciare al fumo, all’alcol e alla carne di maiale. Ma, poco a poco, le richieste diventano sempre più pressanti, come quella di passare tutte le festività in un paese mussulmano. Con il passare del tempo la fede della donna vacilla e ne parla con il marito, che pare aver accettato la cosa ma, secondo Federica, sarebbe stata proprio questa la motivazione scatenante della fuga.

Il provvedimento del tribunale e l’appello sui social 

Da Marzo Federica non vede la piccola Hager. E dal 9 ottobre non ha più notizie della figlia. Lo scorso 27 ottobre il tribunale di Roma ha emesso un provvedimento di separazione, nel quale la bambina viene affidata in via esclusiva alla madre. I giudici chiedono l’immediato rimpatrio della minore, ma nonostante questo la ragazza non è riuscita a ottenere nulla.

È andata in Libia, ma con un escamotage il marito le ha sottratto il passaporto. Federica è stata costretta a rifarlo, ma adesso non riesce a ottenere nuovamente il visto. La Libia, non essendo un paese turistico, per rilasciare il visto prevede che ci sia qualcuno che faccia richiesta direttamente: quindi un parente o comunque una persona che risiede in Libia, cosa che ovviamente il marito non farà più. Adesso la Farnesina, avvertita di quanto sta accadendo, si è interessata al caso di Federica. Intanto, l’appello di mamma Federica corre veloce sui social, a seguito della vicenda è nata infatti anche una pagina Facebook con l’obiettivo di condividere quanto più possibile questa storia e sperare che la mamma possa presto riabbracciare sua figlia. 

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