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Ragazza presa a pugni in faccia dal compagno a Roma: “E’ così da un anno”

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Carabinieri ambulanza a Roma

Ancora un uomo violento, ancora un arresto da parte delle forze dell’ordine. La donna, a seguito dell’ennesima aggressione subita, è riuscita a rompere il silenzio raccontando ai Carabinieri un intero anno di vessazioni. 

Controlli dei Carabinieri a RomaControlli dei Carabinieri a Roma – (ilcorrieredellacitta.com)

Violenze domestiche, dopo l’uomo fermato in zona Boccea nelle scorse ore un altro compagno “manesco” è stato fermato dai Carabinieri stavolta al Casilino. Ieri pomeriggio l’ultima, brutale, aggressione, con la compagna presa a cazzotti in pieno volto. Sul posto, dopo la segnalazione al 112, fatta verosimilmente da qualche residente spaventato per quanto stava accadendo, i Militari hanno bloccato un 37enne, peraltro già noto alle forze dell’ordine, che è ora accusato di maltrattamenti in famiglia.

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E in più purtroppo, secondo quanto ricostruito, l’aggressione non sarebbe stata un caso isolato. La donna, una 26enne originaria del Bangladesh, ha riferito infatti di essere vittima di analoghi episodi almeno da un anno, a partire già dall’inizio del 2023. Dopo l’ultima aggressione come detto subita ieri pomeriggio per lei è stato necessario recarsi al pronto soccorso dell’ospedale Vannini dove le è stata refertata una prognosi di 15 giorni. 

Controlli dei Carabinieri a Roma
Una pattuglia dei Carabinieri a Roma- (ilcorrieredellacitta.com)

Dopodiché, raccolta la denuncia della vittima, i Carabinieri della Stazione di Roma Torpignattara, d’intesa con la Procura della Repubblica di Roma, hanno arrestato (in flagranza) l’uomo. Si tratta di un uomo originario del Bangladesh: con lui la donna vive in un appartamento situato in via della Marranella, non distante dalla Via Casilina.

 

La decisione del Tribunale

Il Tribunale di Roma, espletate le formalità di rito, ha quindi convalidato l’arresto e applicato il divieto di avvicinamento alla vittima con braccialetto elettronico. Disposto inoltre l’obbligo di presentazione in caserma. Si precisa che, da prassi, il procedimento versa nella fase delle indagini preliminari, per cui gli indagati devono considerarsi innocenti fino ad eventuale sentenza definitiva.

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