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Raggi: «I rifiuti in strada sono dove non amministro io, come ad Anzio e Latina. Sulla discarica mi sono dovuta sostituire alla Regione»

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virginia Raggi

Intervista fiume della sindaca di Roma Virginia Raggi, che oggi è intervenuta ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus. La Prima Cittadina non l’ha certo mandata a dire e, anzi, si è ritenuta molto soddisfatta di quanto fatto nel corso del suo mandato. Tanti gli argomenti toccati, dai rifiuti allo stadio della Roma, passando dal problema trasporti pubblici fino alla presenza dei cinghiali per le strade della città. 

5 anni di amministrazione Raggi: quali risultati?

“Amministrare Roma significa mettersi al servizio della città e non servirsi della città come hanno fatto tante persone che mi hanno preceduto e che hanno lasciato miliardi di debiti –ha affermato Raggi-. A chi mi chiede cosa abbiamo fatto consiglierei di vedere l’abbattimento della tangenziale est doveva essere fatta da 20 anni. Gli consiglierei di andare a Ostia per vedere come sta cambiando il mare di Roma, dove ci siamo ripresi le spiagge rendendole accessibili a tutti. Sempre a Ostia abbiamo restituito ai cittadini lo skate park. A San Basilio il quartiere sta cambiando, abbiamo riqualificato parchi, abbiamo riqualificato la Fontana della balena, abbiamo abbattuto una bocciofila abusiva dove si faceva spaccio. La bellissima Piazza Vittorio è completamente riqualificata. Gli direi di vedere gli autobus nuovi, o di fare una passeggiate sulle Mura aureliane che abbiamo riaperto ai cittadini, una passeggiata a Piazza Venezia completamente riqualificata. E allo stesso tempo abbiamo lavorato su grandi pianificazioni. Abbiamo previsto 67 km di linee tramviarie, 5 linee sono già state finanziate e sono in conferenza dei servizi. Stiamo progettando le nuove metro, per far arrivare la C a Piazzale Clodio.

“Anzio ha tonnellate di rifiuti per strada e non amministro io”

“Credo che tra istituzioni si debba avere sempre un rapporto istituzionale, io ho sempre avuto quest’approccio, dall’altra parte invece non c’è stato questo tipo di approccio. Nella Regione Lazio il presidente Zingaretti ha deciso di fare un piano rifiuti basato sulle discariche, nel frattempo però le discariche le ha chiuse tutte: Colleferro, Albano, Roccasecca. Quindi oggettivamente questo piano rifiuti è tutto da rifare, lo ha detto anche il ministro Cingolani. Il comune di Anzio ha tonnellate di rifiuti per strada e non amministro io, abbiamo visto anche a Latina e Ponza cosa è successo e neanche lì amministro io. Il tema è che nel Lazio non ci sono discariche e se non ci sono posti dove portare rifiuti si blocca tutto. Io ho risanato l’azienda dei rifiuti che aveva un buco di bilancio enorme, lo abbiamo ripianato. Abbiamo nuovi cassonetti, nuovi camion e squaletti, nuove assunzioni per operai e spazzini, nuovi impianti in progettazione. Io mi sono sostituita alla Regione con l’ordinanza per Albano, ma non avevo scelta perché la Regione è inerte. Non voglio dire che il rapporto che c’è stato determina tutto questo, ma è proprio l’approccio della Regione. E’ dal ’97 che si sapeva che la discarica di Malagrotta doveva chiudere, in tutti questi anni di governo tra provincia e Regione non sono stati in grado di sostituire Malagrotta. Oggi dicono che una discarica a Roma va riaperta. Io ho presentato una mappa in cui si desume che l’unica area bianca è Magliano romano, non mi si può dire che serve una discarica a Roma, perché ci sono solo criticità, Zingaretti e Gualtieri dicano dove vogliono fare una discarica a Roma. Nel frattempo, mentre si pianifica, io dico che dobbiamo sistemare questa situazione emergenziale, se la Regione non lo fa, lo faccio io come sindaca dell’area metropolitana”.

Il trasporto pubblico 

“Sono stati fatti tanti passi avanti. Atac era oltre il fallimento. Il tpl deve servire la collettività e a Roma il tpl deve arrivare anche nelle periferie, in quelle tratte che non sono remunerative. Abbiamo salvato l’azienda con un piano concordato con il tribunale, abbiamo salvato le famiglie dei dipendenti Atac e contemporaneamente abbiamo iniziato a comprare nuovi autobus per sostituire autobus di 20 anni fa. La flotta va sostituita ogni anno. Abbiamo iniziato a fare una serie di manutenzioni ventennali che non erano state fatte anche sulle metro. Abbiamo riavviato tutta una macchina sicuramente complessa che era rimasta ferma. Per me quello di Atac era un fallimento sostanzialmente pilotato per consentire al privato di prenderla a 2 lire. Fare profitto su un servizio pubblico significa o tagliare le corse o aumentare il biglietto, tutto questo il pubblico non lo fa. La società privata che ha in gestione un pezzo del tpl continua a non fare aggiornamento del parco mezzi, paga sempre in ritardo i dipendenti. Le piste ciclabili le abbiamo riqualificate e ne abbiamo aperte di nuove. Oggi sento parlare tanto della funivia Battistini-Casalotti, che è già stata finanziata e adesso stiamo pubblicando la gara per un appalto integrato. Questo progetto è l’unico ammissibile in quella zona, abbiamo fatto degli studi per verificare che fosse la soluzione migliore. Autobus in fiamme? Non si possono avere vetture di 20 anni che girano in città, per questo siamo andati in procura a sporgere denuncia. Un po’ singolare, così come il rogo del tmb Salario e quello di Roccacencia, il rogo di mille cassonetti, tutti fenomeni di auto combustione? Il tmb Salario trattava un quarto dei rifiuti di Roma”.

I cinghiali a Roma

“Sto preparando un atto da portare in procura. Il caso dei cinghiali è noto. Poche settimane fa c’è stata una protesta degli agricoltori italiani, i cinghiali ci sono in tutta Italia ed è un tema di competenza regionale. Stiamo chiedendo l’intervento della Regione, se non farà nulla indagherà la procura se ci sono ragioni di illecito su questa vicenda”.

Lo stadio della Roma

“Nei Friedkin ho colto una grande determinazione unita ad una grande capacità di analisi. Quando sono arrivati hanno studiato il progetto Tor di valle e hanno detto che non vogliono quel progetto perché sono interessati allo stadio e non a tutto ciò che c’era intorno. Venuto meno l’interesse dall’As Roma, abbiamo dichiarato l’improcedibilità di quel progetto. Si apre quindi una nuova strada e adesso siamo in attesa di ricevere la nuova proposta dell’AS Roma, con la massima disponibilità. Abbiamo già iniziato le nuove interlocuzioni quindi a breve ci sarà la presentazione del progetto”.

I poteri speciali per Roma

“Oggi, dopo 4-5 anni di martellamento ai vari governi, pare abbiano capito, hanno dedicato alcuni ddl a questa proposta di maggiori poteri speciali per Roma. Mi auguro che sia la volta buona. E’ evidente che una città come Roma che è capitale dell’Italia, capitale amministrativa, che accoglie rappresentanze diplomatiche e manifestazioni, ha degli obblighi che non possono essere sostenute solo con le forze dei cittadini romani che non a caso pagano le tasse più alte di tutte le altre città d’Italia”.

Il M5S

“Alcune cose le abbiamo già portate a casa: il reddito di cittadinanza e il tema della sostenibilità che oggi diventa il centro delle scelte. Il micro credito, la finanza etica e sostenibile, a Roma lo abbiamo già applicato. L’attenzione agli ultimi è uno dei temi a cui dovremo prestare grande attenzione, altrimenti i ricchi saranno sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. Dobbiamo agganciare tutte le grandi occasioni: pnrr, Giubileo, Expo 2030, nel frattempo però micro credito per aiutare gli ultimi. Se ti dimentichi degli ultimi ti sei dimenticato della tua gente”.


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