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Roma. “Aiutami sono scappato dalla guerra”, il connazionale diventa stalker: l’incubo per una 20enne ucraina

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‘Aiutami sono scappato dalla guerra e non conosco nessuno’. Si intrecciano così le vite di una 20enne, originaria di Kiev, da tempo residente a Roma, e un suo connazionale che, in breve, sarebbe diventato il suo stalker. Uno scambio di battute alla stazione, un invito a pranzo nella casa paterna per sfamare quel giovane in difficoltà, si è trasformato in persecuzione per la 20enne.

Polizia Termini
La Polizia a Termini – foto di repertorio – ilcorrieredellacitta.com

Le attenzioni morbose e i timori della vittima

Mai avrebbe immaginato che da una gentilezza potessero nascere attenzioni morbose, fatte di pedinamenti, telefonate, messaggi che le avrebbero sconvolto la vita, tanto da avere paura per la sua incolumità. Al punto da decidere di condividere le sue paure con il padre e arrivando, finanche, a chiedere aiuto al genitore quando per l’ennesima volta, tra la folla, ha visto il suo stalker che la seguiva.

I due si erano conosciuti alla stazione Termini

I due si erano conosciuti alla stazione Termini, come racconta Il Messaggero. Il ragazzo l’aveva avvicinata raccontandole di essere scappato dalla guerra in Ucraina, ma di non conoscere nessuno in Italia e le ha chiesto aiuto. Sensibile alle difficoltà del connazionale la 20enne lo aveva invitato a pranzo, poi il giovane è andato via. Sembrava finita lì.

Poliziotti
Poliziotti – foto di repertorio – ilcorrieredellacitta.com

La richiesta di aiuto e l’arresto

Invece dal giorno successivo per la ragazza è iniziato un incubo. Se lo è trovato di fronte quando è uscita dal portone di casa. Poi sono seguiti una lunga serie di attenzioni asfissianti per la 20enne che si trovava all’improvviso davanti quello che era diventato il suo stalker, nei posti più disparati. Lunedì l’ultimo episodio, quando, in metro ha visto nuovamente il ragazzo che la seguiva. A quel punto terrorizzata ha deciso prima di avvertire il padre, poi, una volta a Termini ha chiesto aiuto alla Polizia che lo ha rintracciato e arrestato.

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