Street art al Pigneto: il Minion è tornato al suo posto (ed è diventato un’attrazione)

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Minion Yarn Bombing Pigneto

Ricordate l’intervista realizzata con l’ideatrice del movimento Yarn Bombing Pigneto, la street art “cucita” sull’arredo urbano del quartiere? Ebbene l’ultima opera realizzata, il minion posizionato sul ponticello, per la grande gioia dei residenti, è tornata al suo posto. 

Sì perché, per errore, un ragazzo l’aveva portato via poche ore dopo il suo posizionamento ma, non appena saputo che in realtà nel quartiere in molti lo stavano cercando, chiedendosi proprio chi fosse stato a compiere il gesto, si è subito affrettato a restituirlo; è bene spiegare, considerando i tempi che corrono, che dietro al fatto non c’è stato nessun episodio di vandalismo ma soltanto un banale malinteso. Insomma, tutto è bene che quel finisce bene: e nel weekend il minion di Valeria Lupino è tornato al suo posto.

Yarn Bombing Pigneto
Yarn Bombing Pigneto, l’installazione è tornata al suo posto domenica 8 ottobre 2023

Yarn Bombing Pigneto: adesso la street art è diventata un’installazione fissa

Domenica infatti l’opera è stata riposizionata laddove era stata messa la prima volta, in corrispondenza di uno degli ingressi del ponticello del Pigneto. E in queste ore è diventata una vera e propria attrazione: oltre alle foto e ai selfie – in alcuni momenti c’è anche da fare la fila per riuscire a mettersi in posa – qualcuno ha iniziato ad attaccare foto ricordo e anche poesie alle barriere para-pedonali vicine al minion. Un bellissimo modo per strappare un sorriso nel frenetico tran-tran quotidiano.

Yarn Bombing Pigneto
Foto ricordo e messaggi attaccati accanto all’installazione al Pigneto

L’iniziativa Yarn Bombing Pigneto

L’iniziativa portata avanti da Valentina, Yarn Bombing, significa “Bombardamenti di filati“. Al Pigneto, ma non solo, “vittime” della street art con ago e filo sono stati anche altri elementi d’arredo urbano, come ad esempio i tradizionali “nasoni” adornate con fiori e occhiali da sole. Le opere, lo ricordiamo, pur non essendo autorizzate in quanto trattasi di street urbano non istituzionalizzata, non deturpano l’arredo urbano ma che anzi contribuiscono a renderlo più vivibile. Per saperne di più vi invitiamo a leggere, se non l’avete ancora fatto, l’intervista alla creatrice di questo bellissimo progetto che contribuisce a riqualificare gli ambienti cittadini a colpi di ago, filo e tanto colore.

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