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10 mila euro ai rom per lasciare i campi: sono il bonus per trovarsi una casa

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campo rom castel romano

Il Campidoglio cerca una soluzione rapida e “indolore” per arrivare alla chiusura dei campi rom. L’intenzione è quella di chiudere i campi nomadi di Candoni, Salviati e Lombroso entro sette mesi. E, per evitare problemi, vuole farlo attraverso incentivi che aiutino gli attuali abitanti a inserirsi nel tessuto sociale di Roma. Incentivi di vario genere, a partire dalla regolarizzazione dei documenti di soggiorno, che molti hanno scaduti o non validi. Così come la residenza e la trascrizione del nome corretto sul documento. 

Il bonus

Gli incentivi previsti dal Comune di Roma comprendono anche sostegni economici. Ci saranno contributi fino a 10 mila euro per un’autonomia abitativa che consenta ai rom di lasciare finalmente roulotte e moduli all’interno dei villaggi. Una strada tentata anche in passato e che ora la Giunta Gualtieri sembra intenzionata a riproporre.

L’obiettivo è quello di convincere circa 2.000 persone ancora residenti ad andarsene via con un piano da concludere entro la fine dell’anno. Per ciò che riguarda l’autonomia abitativa, anche mediante il contributo da 10.000 euro, servirà rispettare una serie di requisiti come spiega oggi Il Messaggero. Quali? “La sottoscrizione e la successiva registrazione del contratto di locazione per alloggi singoli o in coabitazione che sarà corrisposto poi direttamente ai proprietari degli immobili”. Importo massimo 800 euro al mese. 

Cosa prevede il piano per chiudere i campi i rom

L’appalto prevede ulteriori aspetti. Tra i punti focali la regolarizzazione dei documenti di chi abita ancora all’interno. Quindi un “piano di orientamento al lavoro” (con formule quali tirocini e percorsi formativi) nonché “laboratori educativi e di apprendimento e sviluppo di abilità professionali dedicati agli adolescenti e ai giovani adulti“. I contributi in ottica di inclusività lavorativa potranno arrivare fino ad un massimo di cinquemila euro per ogni famiglia da destinare all’avvio di piccole imprese e a sostenere i relativi costi (spese per acquisizione licenze, e in generale per le pratiche necessarie).

Gli sgomberi

Sull’altro versante procedono comunque, a prescindere, le operazioni di sgombero come ad esempio per Castel Romano, situato tra Pomezia e Roma, con le restanti famiglie, circa un centinaio, che dovranno uscire entro novembre prossimo.

Quanti sono i rom rimasti nei campi

Secondo le stime riportate sul quotidiano romano nei sei campi formali ancora esistenti vivono ancora circa 6.000 persone. Migliaia di persone per le quali, da anni, si cercano soluzioni alternative ma che spesso non hanno prodotto gli effetti sperati.

Le  reazioni dell’opposizione

“Diecimila euro ai rom, ci opponiamo fermamente a questo modo di amministrare la città con progetti di inclusione che nei decenni hanno buttato centinaia di milioni di euro senza ottenere alcun risultato . Ecco dove andranno a finire i fondi in bilancio per i rom, sinti e caminanti che la giunta Gualtieri ha aumentato in bilancio del 37% ignorando immondezzai a cielo aperto, roghi tossici, illegalità diffusa. Ecco la proposta: dare un bonus chi lascia i campi per trovare una casa, mandare i figli a scuola e magari, chissà, forse pure decidersi a lavorare. Naturalmente sempre con assistenza pubblica a rimorchio. Una follia del buonismo che è un colpo alla schiena di migliaia di famiglie romane in difficoltà senza casa né lavoro”. Lo dichiara in una nota il consigliere capitolino della Lega Fabrizio Santori, commentando l’iniziativa del Campidoglio “Progetto di inclusione sociale per le persone Rom, Sinti e Caminanti e superamento dei Villaggi attrezzati Candoni, Salviati e Lombroso” previsto dalla DD n. 1607 del 17/05/2022pr un importo complessivo dell’appalto è pari a € 816.228,22 IVA al 22% inclusa.

“Presenteremo un’interrogazione urgente e cheidere conto alla giunta Gualtieri anche di ulteriori delibere approvate nelle settimane scorse riguardanti i rom che vanno sempre nella stessa direzione. Il problema dell’inserimento sociale dei rom non può essere affrontato con l’ennesimo regalo strappato dalle tasche di cittadini che non ne possono più delle continue angherie che subiscono da anni, senza che mai si prospetti una soluzione degna di questo nome, cioè valida per tutti, anche per chi le regole le rispetta”, aggiunge il leghista. “Stiamo con i piedi per terra, basta con la fatua ideologia. È necessario un censimento serio: prima il rispetto delle regole: si allontani chi delinque o vive di espedienti dal territorio. Solo dopo si potrà parlare seriamente di tutto resto”, conclude Santori.

Contraria anche FdI

“L’idea del centrosinistra capitolino di incentivare lo sgombero dei campi rom con un finanziamento di un diecimila euro ai rom che si rendono disponibili a cercarsi un alloggio è pura follia. Addirittura il Sindaco Gualtieri sarebbe disponile a concedere un finanziamento di migliaia di euro a chi avvia un’attività imprenditoriale. A questo punto manca solo che i consiglieri di maggioranza stendano un tappeto rosso per accoglierli in Campidoglio e per concedergli la cittadinanza onoraria. Solo pensare un provvedimento del genere suona come uno schiaffo nei confronti dei tanti romani che aspettano da anni un’assegnazione di un alloggio popolare o che fanno fatica ad arrivare a fine mese e sono stati totalmente abbandonati a stessi dall’amministrazione. Il sindaco Gualtieri che segue le orme della Raggi fa quasi tenerezza. Dimostra di essere totalmente incapace di risolvere i problemi e propone cose assurde facendo finta di non sapere che eventuali finanziamenti dati sarebbero soldi pubblici gettati al vento, poiché finiti quelli i rom tornerebbero alle loro normali abitudini di vita. Ci aspettiamo quindi che il primo cittadino ci dica che siamo su scherzi a parte e cerchi di risolvere seriamente il problema dei campi rom che come più volte abbiamo proposto, vanno quanto prima smantellati e andrebbe avviato un piano finalizzato al loro superamento come tra l’altro richiestoci dall’Unione Europea. Dare i soldi pubblici ai rom non è sicuramente una soluzione accettabile, è un’offesa ai tanti cittadini in difficoltà che si vedrebbero superati in diritti e sostegni da chi fini ad oggi ha vissuto nei campi rom”. È quanto dichiara il consigliere capitolino di Fratelli d’Italia, Federico Rocca.

 

 

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