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    Antonella Rizzo ne “Il Cammino Poetico” di Lanuvio

    Foto di Angela Marano

    L’INTERVISTA

    Antonella Rizzo, la nota poeta apriliana, in occasione della Festa della Donna era impegnata in diversi incontri, ma quello che forse ci colpisce maggiormente come iniziativa culturale insolita è “Il Cammino Poetico”.

    Organizzato dall’associazione “Semplicemente Donne”, l’evento era una percorso a piedi, tra negozi che nelle loro vetrine accoglievano lenzuola riportanti poesie.

    La nostra scrittrice rappresentava ben due tappe del cammino poetico:

    I suoi versi, talvolta taglienti, talaltra struggenti, raccontano sempre l’universo femminile. In una intervista che le strappiamo nella moltitudine di impegni, ci spiega La Festa della Donna.

    Dottoressa Rizzo, innanzitutto ci spieghi “Il Cammino Poetico” – “Ricalco fedelmente quanto annunciato dalla associazione che desidera celebrare questa importante giornata ascoltando poetesse vicine e lontane e passeggiando insieme, affinché l’ascolto ed il camminare insieme diventino non solo un augurio ma soprattutto un modo di vivere.”
    Ma l’onorevole Renata Polverini, (in occasione del convegno “Donne e Politica”, organizzato dall’assessore Eva Torselli, il 7 marzo scorso) ha parlato di una regressione della condizione della donna per le contaminazioni culturali degli ultimi anni, lei che ne pensa? “Innanzitutto,  è una giornata per fare il punto sulla situazione femminile in maniera organizzata, sinergica. Bisogna solo fare attenzione alle strumentalizzazioni. Vedo ancora molta strada da fare, i ragazzi sono disorientati da modelli schizofrenici e sviluppano atteggiamenti pericolosamente reattivi. Le madri hanno una grande responsabilità nell’educare i figli maschi. Sono totalmente in disaccordo, i motivi sono talmente tanti che non saprei da quale cominciare. La contaminazione culturale non è una malattia virale ma un’opportunità e ha bisogno comunque di tempi lunghi per produrre effetti reciproci. Non vedo nessuna regressione nei paesi europei dove la presenza di immigrati è un fenomeno di vecchia data. Il pericolo più grande per me è costituito dall’immagine femminile che viene veicolata dai media. La pubblicità, la raffigurazione della donna è quasi sempre improntata sul modello sessista ed è necessario combattere il fenomeno soprattutto dal punto di vista culturale.”
    Si consideri l’esperienza che arricchisce la poeta sia come tale, sia come docente.

    Quello di Lanuvio è stato un evento poetico insolito, ma accattivante che certamente ha richiamato molto consenso “Si infatti e vorrei esprimere con poche parole il mio ringraziamento in primis a coloro che si mettono sempre in gioco, senza timori, vergogne o limiti: le bambine che hanno partecipato al nostro cammino e ci hanno aperto il cuore.
    Poi, le nostre Donne, che ci hanno calato in una dimensione “altra” con le loro parole;
    i commercianti che ci hanno aperto le porte e ci hanno “accolto” infine, un sentito ringraziamento all’Amministrazione comunale, che ha creduto in questo progetto e lo ha sostenuto…Naturalmente ringraziamo anche coloro che ci hanno “solo” seguito a piedi e qui…”.
    Ricordiamo che Antonella Rizzo è poeta, scrittrice, docente, giornalista, performer.
    Ha al suo attivo: “Il sonno di Salomè” – “Confessioni di una giovane eretica” – – “Cleopatra. Divina Donna d’Inferno” – “Iratae” pièce teatrale con Maria Carla Trapani – “Plethora” – Curatela del volume: “Haiku. Come fiori di ciliegio” –
    Curatela del volume: “Il morso verde. Racconti dall’invidia” .

    È presente in molte Antologie di Poesia contemporanea e partecipa ad eventi culturali di carattere nazionale e internazionale, cortometraggi, pièces teatrali, in collaborazione con artisti visivi e musicisti.
    Scrive recensioni letterarie e musicali sul quotidiano di informazione on line “Giroma” e cura la rubrica Indicazioni sul periodico culturale “Diwali rivista contaminata”.

    Marina Cozzo