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Ardea, niente pasti a scuola: ‘bambini trattati come gli operai degli anni 30’

I Fatti

<<Inibito il pasto a mensa ai bambini della scuola di via Campo di Carne. È una vergogna! Giocare culla pelle dei bambini per colpire politicamente l’amministrazione è azione misera e riprovevole>>.

A raccontarlo è paio il Sindaco di Ardea Mario Savarese.

<<Sono venuto a conoscenza di un fatto increscioso: i bambini della scuola, che utilizzavano il refettorio dove si è verificata l’infiltrazione di acqua piovana, non stanno usufruendo del servizio mensa per UNA DECISIONE, UNILATERALE E INCOMPRENSIBILE, DI ALCUNI INSEGNANTI. Questo è quanto mi riferiscono direttamente il dirigente scolastico e il vicepreside.
Devo chiarire che il locale refettorio, con una mia ordinanza, è chiuso solo al consumo dei pasti in quanto non posso concepire che i bambini debbano mangiare in un luogo dove ci sono operai che stanno lavorando anche se i lavori non interessano propriamente l’area in cui vengono preparati, serviti e consumati i pasti.
Questa cosa è stata chiara per tutti fin dal primo giorno quando con il preside, il vice preside, il responsabile per la sicurezza, e perfino con il responsabile della società che gestisce il servizio mensa, si è deciso di organizzare un doppio turno per consentire ai bambini il consumo dei loro pasti nel secondo refettorio di cui la scuola è dotata. Tutti erano d’accordo di far passare i bambini dal locale mensa interdetto per raggiungere l’altro refettorio in quanto non vi era e non vi è MAI STATO ALCUN RISCHIO per la loro incolumità.
Solo oggi, purtroppo, sono stato informato di questo grave disservizio.
Non è stato possibile in questi giorni effettuare i lavori in quanto questi interessano il soffitto della scuola in corrispondenza di una presa d’aria da cui l’acqua si infiltrava; non si poteva intervenire con la pioggia e si è dovuto attendere condizioni meteo migliori. Oggi sono iniziati i lavori e in questa stessa giornata si completeranno.
La mensa sarà agibile già da domani, ma qualora il tempo inclemente dovesse impedire la conclusione del lavoro, faccio appello ai genitori stessi perché curino gli interessi dei loro bambini pretendendo che siano rispettate le disposizioni di chi ha la competenza e la responsabilità di decidere>>.

Ma la storia non finisce qui

A seguito del post pubblicato dal Sindaco, sono arrivati diversi messaggi di critica feroce, attaccato dai genitori dei piccoli alunni.

Ma il Sindaco ribatte alle accuse sostenendo che:

<<Io mi sono lamentato per iscritto sulla mia pagina Facebook si una situazione già esplicativa. Si era verificato un inconveniente nella scuola di Campo di Carne: acqua che era penetrata attraverso una presa d’aria sul tetto ed è finita per arrivare fino alla mensa. L’acqua ha bagnando due piastrelle di cartongesso del controsoffitto, che sono poi cadute. 

In seguito a questo episodio ho visto titoli del tipo: “sfiorata la tragedia a Campo di Carne”, naturalmente niente di tutto questo. La cosa, infatti, è accaduta di notte. Se fosse accaduta di giorno, neanche si sarebbero rotte le piastrelle, perché si poteva intervenire tranquillamente per impedirlo e ovviamente ci sarebbe stato modo di mettere in sicurezza l’area, i bambini e tutto il resto, con ore di anticipo, dato che avremmo visto l’acqua cadere dal soffitto.

A seguito di questo episodio siamo intervenuti immediatamente e, per rispetto ai bambini, io ho chiesto di chiudere la sala mensa.

Ho preso accordi con la ditta per un secondo turno nell’altra mensa della scuola, dato che questa è dotata di due refettori. 

Perché ho chiuso la mensa? Non perché non fosse sicura, ma semplicemente per non far stare lì i bambini durante il pranzo, nel caso in cui dovessero esserci contemporaneamente lì gli operai a lavoro.

Lì non c’era assolutamente nessun pericolo, di nessuna natura. 

Purtroppo è accaduto che la pioggia ha impedito che i lavori fossero fatti immediatamente. Era impossibile intervenire sul tetto e impermeabilizzare quella presa d’aria con la pioggia di questi giorni, che non avrebbe permesso ai collanti di far presa.

Questa mattina, dato che il tempo è migliorato, siamo intervenuti e circa mezz’ora fa ho avuto la conferma che i lavori sono stati completati.

La scuola è a tutti gli effetti agibile. Lo era anche prima, ma adesso non ci sono più nemmeno gli operai.

Sto facendo in questo momento l’ordinanza di revoca, per poter liberare nuovamente da ogni responsabilità il preside della scuola.

Specifico: liberarlo non da qualche pericolo, ma da chi si sta attaccando al “fumo della pipa”, pretendendo che io faccia questa ordinanza per confermare che è tutto apposto, come se da soli non lo vedessero.

Quello che però mi ha fatto veramente arrabbiare è stata la reazione delle mamme, verso le quali ho avuto riguardo nel non menzionare sullo sfogo che ho pubblicato su Facebook, dicendo che è stata un’iniziativa degli insegnanti. 

In realtà sono state le mamme e le insegnanti a scrivermi una lettera che potete leggere qui, in esclusiva sul Corriere della Città, con le loro firme.

In questa lettera loro mi accusano di non mettere in condizione di sicurezza i loro bambini.

Questa è una cosa INTOLLERABILE! Io ho i mei nipoti che vanno a scuola, e mai e poi mai mi sognerei di fare una cosa del genere, che possa mettere in pericolo i bambini.

Non ci passo sopra questa cosa, e non posso permettere ciò a queste persone che, per combattere contro la mia amministrazione, passano sopra ai loro bambini stessi>>.

Di seguito la lettera protocollata dai genitori:

Per ragioni di privacy le firme sono state tagliate dall’immagine del documento originale, ancora depositato in Comune.

Di seguito l’ordinanza appena emanata dal Sindaco: