Home News Cronaca Atac, disabile costretto a scivolare per scale della stazione Giulio Agricola

Atac, disabile costretto a scivolare per scale della stazione Giulio Agricola

Si torna a parlare di disservizi in ATAC, con l’ennesimo disagio che si è manifestato ieri presso la stazione di Giulio Agricola sulla Linea A.

Immagini che fanno ribollire il sangue! Chiede a due gentili signore di scendergli la carrozzina ( le vedete nel video) e lui, con una dignità che dovrebbe far vergognare chi dice di amministrare Roma e parla di #cittàaccessibile, scende da solo! Virginia Raggi la Repubblica Striscia la notizia Ilmessaggero.itVogliamo cominciare ad alzare la voce a tutela dei #disabili in questa Città? Tutti gli elevatori rotti. Grazie a Gnazzzio per la segnalazione

Gepostet von Riprendiamoci Roma am Samstag, 16. Februar 2019

Come riportato dalla pagina Riprendiamoci Roma e tante altre pagine Facebook dedicate al degrado presente nel territorio romano, è stato pubblicato un video dove si è visto un signore disabile intento a scendere le scale per arrivare ai treni nonostante il malfunzionamento delle rampe meccaniche per muoversi con la propria carrozzella.

Una scena gravissima quella che si evince dal breve filmato di pochi secondi, con questa persona costretta ad affidare la propria sedia a rotelle a due signore gentili che lo hanno aiutato e lui a scendere le scale scivolando letteralmente lungo gli scalini della stazione ferroviaria.

Un video toccante e che lede la dignità di questo pover’uomo, costretto a strisciarsi in quel punto sporco per poter prendere il proprio treno. 

Eppure non è un caso isolato lungo le linee di ATAC, dove viaggiatori e soprattutto portatori di disabilità devono lottare abitualmente con una marea di disagi per effettuare i loro viaggi sui mezzi pubblici: come in questo caso rampe meccaniche per salire e scendere le scale guaste; ascensori mal funzionanti o inattivi; scale mobili spesso cantierate perché rotte; scale scivolose, treni con entrate troppo alte per passarci autonomamente con la carrozzina o autobus senza pedana per l’ingresso dei cittadini con gravi problemi motori. 

Tutte queste sono situazioni denunciate da diversi anni a questa parte da tantissime associazioni legate al mondo della disabilità e i quotidiani fruitori del trasporto pubblico romano, su cui però non si vedono mai soluzioni o interventi da parte del Comune di Roma e la municipalizzata romana.

Tutto questo in un contesto che tende ad aggravarsi per la mancanza di sensibilità al problema, dove la voce degli “ultimi” e delle persone in difficoltà si mostra inascoltata alle istituzioni: questo nonostante le gravi dinamiche che si manifestano abitualmente a queste persone.