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Città Metropolitana di Roma, Lega lancia allarme su strutture scolastiche

Si è tenuta ieri mattina la conferenza stampa della Lega – Salvini Premier presso Palazzo Valentini, dove il gruppo consiliare ha esposto uno studio sulle criticità presenti nelle scuole superiori del territorio. All’evento hanno presenziato i consiglieri metropolitani Carlo Passacantilli e Antonio Proietti, l’On. Francesco Zicchieri (coordinatore della Lega Regione Lazio), Fabrizio Santori (direttivo del coordinamento Lega), Federico Iadicicco – dirigente Lega – e l’On. Maurizio Politi (capogruppo Lega nel Consiglio di Roma Capitale). 

Disagi che pervengono agli studenti romani e ai propri docenti da anni, considerato come 2/3 delle scuole metropolitane è colpita da gravi problemi strutturali

Sono 226 edifici scolastici metropolitani – su 340 totali – a risultare ancora privi della certificazione antincendio (CPI), mostrandosi non conformi all’attuale normativa vigente sulla questione. 

Fa riflettere come alla totalità degli edifici – 340 su 340 per chiarezza – manchi l’analisi di vulnerabilità sismica per carenza di fondi, violando qualunque normativa vigente in materia. 

Risulta anche il problema dell’amianto nelle strutture scolastiche secondarie di secondo grado, dove si stanno effettuando censimenti e monitoraggi per capire i siti colpiti da questa presenza: attualmente sul territorio metropolitano almeno 10 scuole hanno riscontrato la presenza di questo minerale, in uno stato che necessità l’intervento di rimozione della sostanza e di bonifica dello spazio. 

Ugualmente gravi i disagi pervenuti con la situazione deficitaria delle impermeabilizzazione delle coperture strutturali, delle condizioni dei servizi igienico sanitari e di fenomeni di degrado presenti nelle facciate esterne o nelle palestre delle strutture scolastiche. 

Per le certificazioni antincendio sono particolari le situazioni che colpiscono il Liceo Classico Albertelli di via Manin e dell’Istituto Tecnico Galilei di via Conte Verde. 

Sulla rimozione dell’amianto emerge sensibile il caso dell’I.I.S. “E. Ferrari”: nelle varie sedi scolastiche è necessaria la demolizione dei prefabbricati con presenza di amianto, con successiva ricostruzione degli stessi secondo le norme vigenti. 

Per quello che concerne l’adeguamento della normativa antisismica si segnala la condizione del Liceo Artistico Caravillani, storico liceo romano situato in piazza Risorgimento e chiuso da quasi due anni. 

Tutte queste condizioni di grave disagio per studenti e professori sono potenzialmente accentuati dalle manovre di finanza che si sono susseguiti in questi ultimi anni, che hanno comportato una pesante riduzione delle risorse a disposizione degli Enti per risolvere queste faccende

Fondi che dovrebbero coprire anche quei lavori per la realizzazione di palestre in queste scuole, oppure al miglioramento di queste strutture già esistenti: questo un problema molto sentito dagli studenti e le proprie famiglie negli ultimi anni, con tante associazioni sportive romane che hanno lamentato – anche tramite la carta stampata – la carenza di strutture sportive nei locali scolastici. 

Queste sono tutte situazioni portate all’attenzione dai fruitori abituali delle scuole superiori (studenti, famiglie o docenti), che però ancora non hanno visto politiche pronte a risolvere questi disagi: il periodo estivo tra luglio e agosto – in cui le scuole sono chiuse – non ha visto la presenza di opportuni interventi di manutenzione o disinfestazione dei locali scolastici

Rimangono quindi prioritari o necessari gli interventi di manutenzione straordinaria sul risanamento igienico sanitario di alcuni stabili (bagni, impianti di smaltimento e condotti fognari), sui cedimenti di alcune strutture edilizie come l’intonaco o i cornicioni delle singole sedi scolastiche, la sostituzione d’infissi obsoleti, le azioni di salvaguardia da infortuni in quelle sedi o per il miglioramento energetico di quelle scuole, oppure interventi su giardino e palestre di queste strutture scolastiche. 

Il Dipartimento VIII della Città Metropolitana di Roma Capitale ha ufficialmente evidenziato un fabbisogno per il triennio 2018-2020 complessivo per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, necessari per garantire le condizione di sicurezza e di salvaguardia dell’utenza scolastica, pari a 864.111.000,00 euro. In particolare il fabbisogno stimato nel triennio è pari a 122.250.000,00 euro per gli interventi di antincendio, 73.500.000,00 euro per gli interventi in materia antisismica e 20.335.000,00 euro per gli interventi programmati di bonifica dall’amianto. 

La Lega ha voluto commentare la situazione degli edifici scolastici attraverso le parole dei consiglieri Carlo Passacantilli e Antonio Proietti: “Il gruppo della Lega Salvini Premier della Città Metropolitana di Roma Capitale a seguito delle segnalazioni degli studenti e delle relative famiglie, del personale docente e non docente e del confronto con gli uffici tecnici del Dipartimento competente dell’ex provincia di Roma ha stilato un dettagliato dossier sulle problematiche degli edifici scolastici di II grado di competenza della Città Metropolitana di Roma n. 340 edifici ubicati in 37 diversi Comuni dell’area vasta, n. 120 scuole circa solo nel Comune di Roma”.

Continuano: “Dati, analisi e approfondimenti che fanno emergere un quadro sconvolgente sull’attuale situazione dei licei e degli istituti tecnici di Roma e della sua provincia. Il documento tecnico-politico mette in evidenza i noti problemi relativi al bilancio e all’assestamento istituzionale dovuto alla Riforma Del Rio (Legge 56/2014), oltre alla gestione provvisoria dell’Ente e al mancato completamento del processo di riordino da parte della Regione Lazio con l’obiettivo di garantire la piena funzionalità degli immobili ma soprattutto al fine di assicurare le giuste condizioni di sicurezza e di salvaguardia dell’incolumità degli studenti e del personale docente e non docente”.

Concludono Carlo Passacantilli e Antonio Proietti: “Tale studio ha determinato un fabbisogno in termini economici pari a  oltre 511 milioni di euro per il trienno 2018-2020 e ha individuato il numero di interventi di messa a norma per l’ottenimento del certificato anti incendio (scale antincendio, uscite di sicurezza, impianti elettrici e porte antipanico, ecc.), ovvero per il rinnovo del Cpi in scadenza o scaduti, ha verificato la mancanza di interventi di miglioramento ed adeguamento sismico di alcune scuole ed ha evidenziato la necessaria e urgente azione per la rimozione dell’amianto in alcune scuole”.

Sulla questione ha preso la parola anche Federico Iadicicco: “Esistono responsabilità dell’attuale amministrazione. Ma esiste anche una responsabilità grave da parte dell’amministrazione provinciale precedente, cioè l’ultima che è stata eletta a suffragio universale, prima della riforma. Questa provincia è stata governata per 5 anni dall’attuale presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Nel 2008 noi presentano una proposta con un piano pluriennale per la messa in sicurezza degli edifici scolastici. Un atto di programmazione a lungo periodo. Se fosse stato approvato quell’atto forse oggi avremmo dati differenti. Invece già all’epoca Zingaretti era impegnato a fare altro che rappresentare questo ente. Era impegnato nella sua futuribile candidatura a sindaco di Roma, che poi divenne candidatura alla presidenza della Regione”.

Fabrizio Santori ha commentato così l’operato della sindaca Raggi sul problema: “Vogliamo vedere qualcosa da parte di questa amministrazione ma in questo momento c’è il nulla più totale. I cittadini romani non capiscono cosa stia facendo questa amministrazione dal momento che il verde non funziona, idem per la manutenzione delle scuole, i rifiuti non ne parliamo e il trasporto pubblico è allo sbando. I grillini avevano dichiarato di rivoluzionare Roma ma la luna di miele è già finita“.

Fabrizio Santori si è espresso anche sul problema dell’amianto presente all’interno di alcune scuole metropolitane: “Abbiamo fatto un’analisi sulla città di Roma e abbiamo verificato che purtroppo ci sono almeno 60 edifici con la presenza di amianto al loro interno, edifici che hanno bisogno di interventi di bonifica perché c’è il rischio di cancro. È inaccettabile. Dobbiamo proteggere i nostri ragazzi“.