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Coronavirus, seconde case: cosa si potrà fare e cosa no dal 4 maggio

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Coronavirus e seconde case, cosa si potrà fare nei prossimi giorni. Il Governo in questi giorni sta lavorando per progettare e mettere a punto le misure da adottare per la Fase 2 dell’emergenza sanitaria legata al Coronavirus.

E’ stato proprio il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ad affermare che si procederà con un programma nazionale, che però terrà conto delle peculiarità territoriali: “Le caratteristiche e le modalità del trasporto in Basilicata non sono le stesse che in Lombardia. Come pure la ricettività delle strutture ospedaliere cambia da Regione a Regione e deve essere costantemente commisurata al numero dei contagiati e dei pazienti di Covid-19“.

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Le misure di contenimento per arginare la diffusione del virus – con l’ultimo Dpcm – sono state prolungate fino al 3 maggio, ma già in questi giorni si sta cercando di fare ipotesi sulle possibili riaperture delle attività commerciali, dei bar e dei ristoranti, per tornare ad una parvenza di ‘normalità’.

Coronavirus, seconde case: cosa si potrà fare dal 4 maggio

Tra i tanti dubbi c’è anche quello legato alle seconde case: in questo momento gli spostamenti sono limitati anche da un Comune all’altro. E’ possibile uscire di casa solo per esigenze dettate da necessità: spesa, lavoro, acquisto di farmaci.

Ma come sarà la Fase 2? Si potranno raggiungere le seconde case? Stando a quanto sta emergendo nelle ultime ore, si procederà con cautela nella Fase 2 per non vanificare tutti gli sforzi fatti finora e gli spostamenti continueranno ad essere limitati. Come ha affermato il Premier ci sarà un “ordinato e progressivo allentamento del lockdown”. Potrebbe esserci, però, un’apertura: gli italiani potrebbero raggiungere le seconde case, ma solo quelle nella stessa Regione – previa richiesta e autocertificazione. 

Non solo seconde case: cosa fare con orti e terreni

In questi giorni, inoltre, ha creato ulteriore confusione la decisione della ministra Teresa Bellanova che ha detto che sarà possibile andare a coltivare gli orti e i terreni di proprietà anche fuori comune: “E’ consentita la cura e manutenzione di orti e terreni privati, ed è consentito spostarsi per raggiungerli, anche nel caso in cui siano in comuni diversi da quello di residenza, certificando la proprietà o il possesso, la produzione per autoconsumo e indicando il percorso”

Ma, nonostante ciò, ‘resta il divieto di spostarsi in un altro comune per la cura di giardini ed orti di seconde case“. Una decisione che ha fatto infiammare gli animi di molti che si chiedono se sia normale e giusto lasciare in uno stato di abbandono le seconde case – a maggior ragione perché, oltre alla manutenzione che va fatta, continuano ad esserci spese da sostenere. 

Lockdown: misure di allentamento non saranno ‘via libera’

Quello che sembra essere certo è che nella Fase 2 non ci sarà un ‘ via libera generale’: “Non possiamo permetterci di agire affidandoci all’improvvisazione. Non possiamo abbandonare la linea della massima cautela, anche nella prospettiva della ripartenza” – ha dichiarato Conte. 

Per ogni indicazione ufficiale e per capire quali saranno le misure della Fase 2 non ci resta che attendere la conferenza stampa in diretta del Premier. Questa potrebbe tenersi in questi giorni proprio per aggiornare gli italiani e fare il punto della situazione.