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Cultura

Cristina Siciliano, Armando Curcio Editore premia i giovani talenti letterari

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Cristina Siciliano

Cristina Siciliano, dal 2019 Presidente dell’Istituto Armando Curcio ed Editore dell’omonima casa editrice, è presente tra i membri della giuria dell’annuale Premio Curcio per le Attività Creative, giunto ormai alla sua XVIesima edizione. La premiazione si terrà il 31 maggio a Roma, presso il Museo delle Civiltà di Piazza Guglielmo Marconi.

Premio alla creatività dei giovani talenti

L’iniziativa, promossa dall’Associazione Armando Curcio, valorizza i talenti e individua, attraverso una valutazione di merito degli elaborati prodotti da ciascun partecipante, i vincitori di premi e borse di studio a sostegno di quegli studenti che ambiscono ad entrare a far parte del mondo dell’editoria e della creatività.

L’Istituto Armando Curcio offre infatti corsi di Alta Formazione ed Executive Master nei campi dell’editoria, del giornalismo, della comunicazione, delle lingue e del marketing, vantando inoltre il Corso di Studi Triennale in Editoria e Marketing, grazie alla SSML Armando Curcio, riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Cristina Siciliano, Presidente di Armando Curcio Editore

Gentile Professoressa Siciliano, come ha proseguito Curcio Editore con la nuova direzione a livello di eredità identitaria, culturale e di linea editoriale lasciata da Armando Curcio? Avete preso il testimone continuando la tradizione o trova che adesso alcune cose siano cambiate?

Abbiamo acquisito l’Armando Curcio Editore nel  1999. Io vengo da una famiglia di piccoli editori, mio padre era un manager del Corriere della Sera e aveva fondato una piccola casa editrice a livello regionale; abbiamo avuto l’opportunità di acquisire il prestigioso marchio a livello nazionale e tutti i 300 marchi legati ad Armando Curcio Editore.

Sebbene venissi da una formazione aperta con una predilezione per le discipline umanistiche, ho intrapreso un indirizzo diverso laureandomi in economia, con specializzazione in tecniche di marketing applicate all’editoria. In seguito sono diventata cultrice del Professor Aguiari presso la Guido Carli.

Poi sono entrata nell’azienda di famiglia – che nel frattempo era diventata una spa a livello nazionale- facendo la gavetta necessaria per guidare la parte editoriale.

Abbiamo cercato di seguire fin da subito il solco tracciato da Armando e poi Alfredo, quando l’azienda era già passata da attività di nicchia a attività a livello industriale. Fiore all’occhiello della nostra attività  è l’editoria per ragazzi, sia quella tradizionale che quella più innovativa con audiolibri e e-book.

Il Premio Curcio -che si terrà a breve- è una iniziativa rivolta alla creatività giovanile. Cosa pensa in quanto docente della scuola odierna, del metodo didattico generalmente utilizzato oggi nelle scuole e nella preparazione umanistica e letteraria dei ragazzi oggi?

Il Premio Curcio nasce da alcuni studi del Prof De Mauro e dal Prof Piero Angela, secondo il quale 22 milioni di persone hanno difficoltà a verbalizzare e leggere, non possedendo gli strumenti adatti per intraprendere un normale percorso di vita.

Ciò è dovuto ad un deficit culturale, di formazione e lettura. In questa ottica Il Premio Curcio nasce come una campagna di sensibilizzazione rivolta soprattutto alle generazioni più giovani. La lettura è lo strumento essenziale per acquisire strumenti culturali e va perseguita e coltivata.

L’importanza della lettura 

Il compito di indirizzare alla lettura i ragazzi è dei docenti, delle famiglie, delle istituzioni e delle case editrici. Noi abbiamo fondato una associazione che si occupa del Premio Curcio e oggi gli studenti che si iscrivono al Premio Curcio sono migliaia e sono gli stessi che poi riescono a proseguire nel loro percorso formativo.

Il Premio Curcio per le attività creative cerca di sensibilizzare gli studenti alla lettura e stimolare le riflessioni su grandi temi. Quest’anno abbiamo scelto il principio di libertà.

La libertà di affiancare coloro che sono in difficoltà in momenti difficili. Ci siamo ispirati alle parole del Presidente Pertini e il tema ha riscosso successo tra i ragazzi. Il Premio si focalizza sulla meritocrazia e numerosi sono stati i lavori meritevoli. Di certo i premiati saranno molti quest’anno.

Vede la Curcio Editore come una casa editrice di stampo classico legata alla tradizione italiana tout court o che guarda al futuro?

La nostra casa editrice affonda le radici nella storia ma è anche proiettata al futuro. I nostri cicli di ricerca sono affidati allo staff interno ma anche ai dipartimenti di ricerca e sviluppo facenti parte dell’Università Armando Curcio.

Nel 2016 è nata infatti questa diversificazione del nostro gruppo industriale, in quanto la volontà era di avere un progetto di formazione che accorciasse i tempi di formazione di coloro che erano interessati alla creatività editoriale.

Il progetto è interessante e l’Università è privata e riconosciuta dal Miur. La dispersione degli iscritti è davvero minima. Il nostro catalogo poi è molto ampio, selettivo e scientifico; se una pubblicazione arriva sul mercato è perché ha seguito un percorso di analisi interno ben preciso.

Quali sono stati i titoli di spicco e più prestigiosi editi da Curcio dell’anno passato e di questo in corso?

I titoli di grande rilevanza sono quelli per ragazzi. Il primo che ci ha dato grande soddisfazione è un testo dedicato all’amicizia tra Falcone e Borsellino uscito nel 2022. E’ stato curato dal Prof De Luca e si è avvalso anche della Presidente Rosi Bindi per l’introduzione e dal Presidente Grasso che ne ha curato gli aspetti tecnici.

Il volume è indirizzato agli studenti delle medie e è arricchito da box di approfondimento ed info grafiche. Il format è vincente ed è il medesimo per il volume sulla Biografia di Caravaggio.

Un altro testo che ci sta dando grandi soddisfazioni è il fantasy di Drusilla Gucci, protagonista al Festival di Torino. Il testo è stato apprezzato dalla critica che ha ipotizzato la nascita di un nuovo genere letterario.

Al termine dell’evento del 31 verrà proposto il bando per l’anno 2023. Come si partecipa?
Cosa deve possedere un talento letterario per essere annoverabile tra le pubblicazioni Curcio?

Il 31 p.v consegneremo i premi e presenteremo il nuovo bando; per partecipare è necessario pensare ad un progetto creativo e sottoporlo – entro aprile prossimo- alla nostra direzione centrale.

Quest’anno in giuria avremo Alessandro Cecchi Paone, Isabel Russinova, Maria Grazia Cucinotta, Manuela Villa, il Maestro Cirillo e tanti altri personaggi che si spendono per il sociale e la promozione.

 

 

 

 

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