Home News Cronaca ACCESSI A MARE, LE POLEMICHE TRA PARTITI

ACCESSI A MARE, LE POLEMICHE TRA PARTITI

Come far diventare una notizia positiva motivo di  contenzioso? Basta andare ad Ardea, dove la rimozione delle sbarre di accesso al mare all’altezza dei consorzi iniziata il 24 Giugno ha scatenato le reazioni di vari partiti, tutti pronti a prendersi i meriti ed a scaricare sugli altri le colpe. Appena tolte le barriere sono arrivati i commenti e le rivendicazioni. Per primo, il comunicato de La Destra. “Finalmente, dopo un lunga lotta politica e mediatica da parte de LA DESTRA di Ardea, questa mattina (24 giugno, ndr) la Polizia Locale ha dato esecuzione all’ordinanza comunale per la rimozione delle barriere architettoniche dai consorzi che impedivano l’accesso al mare ai cittadini. Sono state rimosse e sigillate diversi cancelli e sbarre dal Lido dei Coralli, la Vela Bianca ed altri non senza alcune polemiche da parte di alcuni abitanti di quegli agglomerati urbani ai quali veniva fatto presente che ad Ardea va ripristinata la legalità. E’ vero che tale iniziativa poteva essere presa già da tempo ma nonostante ciò, quello che conta è che il cittadino si è rimpossessato del bene Comune. Ora però attendiamo che il Sindaco Eufemi provveda per le ordinanze riguardanti quei consorzi già oggetto di sentenze dell’Autorità Giudiziaria. La Destra di Ardea si auspica che tutto ciò sia l’inizio di un lungo percorso per ripristinare il rispetto delle regole nella nostra città!! Il dado è tratto!!!”. A questo, pochi minuti dopo, è seguito quello di Rifondazione Comunista. “Questa mattina la polizia comunale di Ardea ha proceduto a porre i sigilli ai cancelli di alcuni dei consorzi litoranea che impedivano il libero accesso al mare, dando così finalmente seguito all’ordinanza del sindaco Eufemi sulla rimozione dei cancelli stessi. In questo caso al sigillo, che è altra cosa dalla rimozione, evidentemente con l’intento di tenere la questione non definitiva, sintomo inequivocabile della spaccatura che c’è nella sua maggioranza. Ad assistere all’operazione tanto attesa vari componenti di giunta comunale , giornalisti ed esponenti politici locali, tra cui Rifondazione Comunista, da sempre nelle lotta ai liberi accessi. Riteniamo doveroso, per diritto di cronaca riferire ai lettori che la questione non è mai appartenuta a una sola parte politica, in quanto come è noto l’anno scorso proprio il centrosinistra unito ha promosso un presidio simbolico atto a far rispettare l’ordinanza ormai  disattesa in merito agli accessi a mare. Siamo certi che nonostante il non casuale oscuramento mediatico, i cittadini sapranno riconoscere la presenza del centrosinistra nelle battaglie pù giuste e significative, ben comprendendo che fuori dalle responsabilità istituzionali, come nel nostro caso, non si è mai risparmiato la partecipazione e la militanza e soprattutto posizioni politiche senza se e senza ma. E mentre attendiamo di vedere la conseguenza in termini di durata, dei sigilli, invitiamo i cittadini a recarsi alle libere spiagge, approfittando della probabile apertura…a tempo!!!!”. E’ poi arrivato, anche se con un giorno di ritardo, il comunicato di SEL, che ha criticato “l’appropriazione indebita” di meriti da parte de La Destra. “Ci sono due modi di fare politica rispetto alle questioni del territorio, uno è quello dei partiti che sempre, nei mesi e negli anni, anche quando non ci sono elezioni in vista, sollevano e sostengono, magari senza tanto clamore, le ragioni ed i diritti dei cittadini. Un secondo modo, è quello delle formazioni che nascono in prossimità delle elezioni, di comitati assolutamente “apolitici” che crescono come funghi e che approfittano di situazioni contingenti. Nello specifico questi, insieme a qualche “furbetto di turno”, avuta notizia che si stava definendo un’ordinanza per  applicare una vecchia delibera per l’abbattimento  delle barriere che impediscono l’accesso al mare, si attivano, organizzano un incontro e guarda caso il giorno dopo i vigili, come per magia e con la loro presenza, appaiono e mettono i sigilli. Il  centrosinistra in questi anni ha portato all’attenzione dell’Amministrazione e dei cittadini, tante questioni veramente importanti,  tra queste appunto quella delle barriere al mare. Su questo grave ed illegale abuso ha fatto comunicati e lettere aperte, l’anno scorso di questi tempi ha organizzato un presidio per evidenziare il problema. Dove erano quelli della destra e dintorni che in questi ultimi giorni si sono svegliati , guarda caso al momento giusto, tanto per metterci il cappello??  La teoria, forse l’utopia, ci dicono che sarebbe giusto, su certe tematiche, mettere insieme le forze in maniera trasversale per risolvere i problemi. Nella fattispecie di Ardea però  c’è un “ma” che va ricordato a tutti ed in modo particolare a quelli di destra dintorni: è il centrodestrache governa questo Comune da più di quindici anni. Comunque se la battaglia fosse definitivamente vinta sarebbe una vittoria per i cittadini; ma purtroppo temiamo che non sia esattamente così: a distanza di sole ventiquattro ore, transitando, abbiamo potuto notare come alcune sbarre siano inesorabilmente abbassate. Forse sarà meglio attendere per mettere bandierine e cappelli”. A questo punto poteva forse mancare la risposta da parte degli accusati?
Ovviamente no, ed allora eccola, appena arrivata. “E come d’incanto apparve SEL. Una meteora nel panorama politico ardiese che, avendo evidentemente fatto scorta di ossigeno ha ritrovato la parola, senza però aver ritrovato i concetti. Forse il partito di Vendola è carente di fosforo e dimentica che proprio un anno fa, mentre loro come al solito si sono limitati a fare il solito proclamino di facciata, La Destra era seduta al tavolo del convegno che si svolse presso il Bar Oasi di Tor San Lorenzo. La differenza sostanziale tra La Destra e la sinistra chiacchierona di Ardea sta nel fatto che la prima ha portato avanti la battaglia tutti i giorni e sui media e sulla strada mentre la seconda si lava la coscienza per aver perso quei cinque minuti nel corso di un sit-in, così lo definiscono loro, fatto qualche secolo fa senza dare poi seguito alla lotta. Ad Ardea i partiti di sinistra, nonostante presenti da anni nel nostro territorio, non sono mai stati capaci ne di governare né di fare
opposizione ma si sono solamente dedicati, e guarda caso in prossimità delle elezioni, a fare un azione distruttiva senza mai proporre nulla. E’ sempre la solita solfa, gettano solamente fango per mascherare i loro limiti politici. Dopo il PSI balena ecco SEL sogliola che dopo essere rimasto appiattito per tutto l’anno sul fondo è riaffiorato per prendere una boccata d’aria. Continuano a fare demagogia e ad asserire il falso. La Destra di Ardea, ed è bene che si sappia, non ha chiuso accordi elettorali con nessuno come invece ha tentato di fare la sinistra fallendo ancora una volta e non riuscendo a compattare il suo schieramento. Noi possiamo ben comprendere lo sconforto e l’invidia di Sel, che a differenza de La Destra, non è mai riuscito a mettere un punto a suo favore, ma d’altronde con poche idee e ben confuse non si va lontano”. Davanti a tutto questo scambio epistolare preferiamo non aggiungere commenti. I cittadini conoscono vicende e retroscena, e sapranno sicuramente decidere a chi credere….