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Cronaca

ARDEA, ARRESTATO PERICOLOSO LATITANTE

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Si trovava in una villetta quasi in riva al mare, nel territorio di Ardea, il pericoloso latitante Claudio De Witt, quando è stato catturato dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Castel Gandolfo. L’arresto è avvenuto ieri sera in seguito a laboriose indagini che avevano portato gli inquirenti a pensare che il malvivente, affiliato ad un sodalizio criminale dedito al traffico internazionale dello spaccio degli stupefacenti, potesse aver trovato rifugio proprio nel Comune rutulo. De Witt era uno dei capi di una potente banda di trafficanti di droga ed era stato arrestato nel dicembre del 2006 dai carabinieri delle compagnie di Frascati, Roma Centro e del Nucleo Operativo del Comando Provinciale di Viterbo, insieme ad altre 24 persone, tutte con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al trasporto, importazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. L’ organizzazione acquistava la droga in Spagna, circa 30 chili di cocaina alla settimana, e la importava in Italia via mare. “Ma quando il trasporto via mare era impossibile da realizzare – avevano all’epoca spiegato i carabinieri della compagnia di Frascati – utilizzavano macchine a noleggio. I due capi del braccio di Roma sud-est della banda, ovvero Giorgio Fabri e Claudio De Witt, si recavano direttamente a Barcellona per il ritiro della merce”. Il 38enne Claudio De Witt era stato riconosciuto colpevole di traffico internazionale di cocaina e condannato a 12 anni di carcere. Poi, in seguito a presunti problemi di salute, dal carcere era stato trasferito in detenzione domiciliare in una comunità terapeutica sulla Prenestina, a Roma, da cui era evaso. Anche se era riuscito, almeno inizialmente, a far perdere le sue tracce, , l’uomo è rimasto al centro delle indagini degli uomini dell’Arma, che hanno organizzato una serie di servizi mirati alla sua individuazione, fino a quando ieri sera lo hanno visto uscire nel giardino della villetta in cui aveva trovato rifugio, in via delle Mammole, nella parte iniziale di Lido dei Pini, a pochi passi dal mare. Accerchiato, l’uomo non è riuscito a trovare vie di fuga ed è stato costretto ad arrendersi. Il latitante è immediatamente stato condotto nel carcere di Velletri.

2 Comments

2 Comments

  1. Maurizio

    28 Novembre 2011 - 10:19 at 10:19

    Non riesco a capire come mai la sanita’ e’ negata spesso ai cittadini o resa difficile quando poi la feccia della societa’ ha tutti questi diritti.

  2. Corraosalvatore

    1 Dicembre 2011 - 12:58 at 12:58

    è mai possibile che dei dotti medici che sono chiamati a dare un giudizio se un detenuto è veramente malato oppure con qualche copertura alcuni delinguenti possono passare per poveri malati ma i medici che stabiliscono queste malattie immaginarie dovrebbero prendersi la responsabilità di quello che stabiliscono ed eventualmente pagare loro al posto del finto malato.\np.s. sarei curioso di sapere dove hanno preso la laurea, forse con i punti del super market? 

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