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ARTICOLI SULLE SALZARE, MINACCIATO GIORNALISTA

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Dai consigli alle minacce. E’ di oggi la notizia che un giornalista locale è stato aggredito verbalmente sulla piazza centrale di Ardea da una persona che, avendo interessi sui capannoni ubicati nei terreni gravati dall’uso civico – per il quale è stata approvata nei giorni scorsi in consiglio comunale una delibera di intenti finalizzata alla salvaguardia di quanti hanno attività sull’uso civico demaniale (ex feudo Forza Cesarini) – ha “consigliato” all’articolista di non scrivere più sulla vicenda delle Salzare. Le grida dell’uomo sono state sentite dai numerosi presenti, mentre nessuna reazione immediata c’è stata da parte del giornalista, che si recherà domattina dai Carabinieri di Ardea per sporgere denuncia dell’accaduto. Non è la prima volta che giornalisti e consiglieri comunali di Ardea che si interessano di annosi problemi vengano fatti oggetto di minacce: nei casi più gravi si è arrivati addirittura ad attentati incendiari, oltre che ad intimidazioni di vario genere. Lo stesso giornalista attaccato questa mattina era stato vittima, qualche anno fa, di intimidazioni: fu incendiata la sua auto a seguito di alcuni articoli ritenuti “sgraditi”. Sempre ad Ardea, altri colleghi della stampa hanno ricevuto avvertimenti, persino con gatti morti legati al cancello delle loro abitazioni.  Non di meno, fatti di puro stampo mafioso si sono verificati in danno a consiglieri comunali che si sono interessati del problema Salzare, come Antonio Abate e Luca Fanco, che hanno ricevuto lettere minatorie e proiettili. E che dire del “corto circuito” che ha causato l’incendio del SUVm, parcheggiato da ore e quindi a motore freddo, del consigliere Franco Marcucci dopo che questo si era interessato di problemi scabrosi? Ricordiamo anche le minacce all’ex candidato alle ultime elezioni Alberto Sgrò, il quale, dopo aver denunciato presunti imbrogli elettorali, ha ricevuto una lettera minatoria con proiettili in fotocopia.  In passato l’ex sindaco Roberta Ucci ricevette minacce e proiettili ed un pacco bomba, successivamente risultato non funzionante. Ancora prima, per la sua opposizione il consigliere socialdemocratico Roberto Ettore Castaldo ricevette lettere minatorie e scritte davanti al cancello di casa; come se non bastasse, una notte individui mai identificati gli vibrarono una coltellata e solo per fortuna non ci furono conseguenze mortali. Minacce ed attentati tutti senza colpevoli, che spinsero il Prefetto a guardare con particolare attenzione al Comune di Ardea, sul quale è aleggiato per un periodo il sospetto di infiltrazioni mafiose, poi escluse dalla commissione d’accesso. Ma al di là dei sospetti, Ardea resta un paese dove la criminalità – malgrado l’impegno profuso dalle forze dell’ordine – non è da sottovalutare: è cronaca frequente l’arresto di trafficanti di droga o di persone affiliate a clan mafiosi. Delle minacce di oggi è stato immediatamente informato il sindaco Luca Di Fiori, che ha espresso la sua solidarietà nei confronti del giornalista. L’episodio di questa mattina contribuisce a rendere ancora più incerto il clima politico, già nervoso per l’avvicinarsi del consiglio comunale che vede ai punti all’ordine del giorno soltanto questioni urbanistiche per nuove lottizzazioni. E, se dovessero essere ritirati, sarebbe difficile spiegare il perché a coloro che attendono la trasformazione dei terreni da agricoli ad edificabili, con relativo aumento a dismisura del valore commerciale. Saputo dell’aggressione verbale, il presidente dell’associazione Civiltà Mauro Porcelli, che da giorni ha ingaggiato una battaglia contro la regolarizzazione delle attività commerciali alle Salzare, per solidarietà nei confronti del giornalista ha inviato al Comando Generale della Guardia di Finanza e dei Carabinieri, oltre che alla Procura della Repubblica,  tutti gli articoli apparsi sulla stampa riguardo l’uso civico delle Salzare, per cercare di far tenere alta l’attenzione da parte delle forze dell’ordine su un problema che potrebbe degenerare, come stava accadendo questa mattina.

Luigi Centore

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