Home News Cronaca AVANZA SOLDI DAL COMUNE DI ARDEA, AVVOCATO PIGNORA I CITTADINI

AVANZA SOLDI DAL COMUNE DI ARDEA, AVVOCATO PIGNORA I CITTADINI

L’Amministrazione comunale non paga un creditore e questo fa emettere un atto di pignoramento presso terzi  in danno ad 85 cittadini contribuenti del Comune di Ardea. Il decreto è stato emesso dal tribunale civile di Velletri, sezione esecuzioni mobiliari. Il creditore – l’avvocato Enrico De Santis – dopo aver ottenuto un decreto ingiuntivo per prelevare dalla tesoreria del comune di Ardea, presso la Banca di Credito Cooperativo di Roma, quanto a lui spettante per attività svolte in passato per conto del Comune stesso, si è sentito negare dalla banca il credito vantato ed avallato da una sentenza del Tribunale, a causa di una delibera di impignorabilità approvata per garantire lo stipendio dei dipendenti. L’avvocato, senza lasciarsi scoraggiare dalle difficoltà, ha pensato bene di provare a recuperare i propri soldi attraverso il pignoramento  presso terzi, emettendo ben 85 decreti ingiuntivi nei confronti di altrettanti cittadini, i quali dovranno pagare o fare ricorso, con un sicuro aggravio di spese. La notizia è emersa ieri pomeriggio, quando diversi cittadini della Nuova Florida si sono recati dal consigliere comunale Fabrizio Acquarelli per chiedere spiegazioni di questa ennesima spesa che dovranno sostenere se il Comune continua a non pagare. Inutile riferire gli improperi lanciati contro l’Amministrazione comunale, ma l’assedio dato al consigliere ha fatto sì che Acquarelli si rivolgesse immediatamente al sindaco, che lo ha rassicurato. Di Fiori ha infatti  garantito che la vicenda è in mano ai legali dell’Amministrazione comunale, specificando che il debito del Comune risale a molto tempo fa e non ha nulla a che fare con questa Amministrazione o con quella precedente. “Ho provveduto ad inviare una lettera a tutti i cittadini coinvolti, che sono stati presi a caso dal creditore, spiegando loro che non devono preoccuparsi, dal momento che quanto richiesto non è applicabile. I nostri legali sono già al lavoro per sistemare la vicenda, senza alcun aggravio per gli abitanti di Ardea”. “Egregio signore/a – si legge nella lettera inviata ai cittadini “vittime” del pignoramento – Qualora le sia stato notificato un atto di pignoramento presso terzi nell’interesse dell’avv. Enrico De Santis, considerata la nullità della procedura intrapresa nei suoi confronti ed avverso la quale lo scrivente Ente è in procinto di intraprendere giudizio di opposizione nelle opportune sedi, Le comunichiamo che sarà nostra cura tutelare le ragioni dell’Ente e gli interessi dei cittadini coinvolti”. Ma come è stato possibile arrivare a questo punto? L’avvocato De Santis, raggiunto telefonicamente, ha spiegato il suo gesto: “Ho cercato un accordo recandomi in Comune ed ho parlato sia con il sindaco che con il presidente del consiglio. Da loro nessun cenno successivo e quindi ho deciso, secondo legge, di pignorare tutte le somme residue dovute dal terzo al debitore pari all’importo di euro 105.000 fino alla concorrenza, pari alla metà con le limitazioni di legge. Intimando quindi il pagamento al sindaco pro tempore, alla tesoreria del comune di Ardea presso la Banca Credito Cooperativo di Roma in persona del legale rappresentante presso la sede di Roma di via Sardegna, ed alle altre 85 persone i cui nominativi ho preso dall’elenco telefonico. Inoltre i cittadini, o chi per loro, dovranno ora pagare le spese degli 85 decreti ingiuntivi, e tutti gli Enti e le persone citate dovranno comparire dinanzi al Tribunale Civile di Velletri, sezione esecuzioni mobiliari, all’udienza del 29 gennaio 2013”.  Nel tempo, a causa anche delle spese legali e di istruttoria per i vari decreti, il debito è passato dai 75.139,72 euro iniziali ai 105.000,00 euro attuali, che potrebbero, a causa delle ulteriori spese legali, aumentare nel tempo. Quello che risulta strano è che nel passato proprio dalla stessa banca furono prelevati e dati per sentenza ad un creditore ben undici milioni di euro, fatto questo che portò il sindaco dell’epoca Carlo Eufemi ad incatenarvisi davanti all’entrata, confortato dall’allora consigliere comunale Luca Di Fiori. Ora si è ricorso alla delibera di impignorabilità, cosa questa che salva le casse comunali dall’assalto dei creditori, ma – se tutto andasse come richiesto da De Santis – non certo i contribuenti. Il pericolo è che la “nuova procedura” adottata dall’Avvocato De Santis potrebbe essere presa ad esempio da altri creditori, ed allora per i cittadini non ci sarà più scampo.

Luigi Centore