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Cisterna, odio irrefrenabile nei confronti della madre e della sorellina: le picchia selvaggiamente e le insulta ripetutamente, arrestata 22enne

E’ una storia di violenza domestica che dura da tempo, quella che vede coinvolta una famiglia di Cisterna di Latina formata da madre e due figlie, una di 22 anni e una minorenne.

La più grande, affetta da disturbi psicologici e della personalità, ormai da più di cinque anni tiene “sotto scacco” la mamma e la sorella con pugni, schiaffi e insulti. Ma oggi le continue violenze sono terminate grazie all’intervento dei poliziotti della sezione anticrimine, che hanno tratto in arresto J.C., nata a Cori nel 1997, ma da anni a Cisterna.

Gli agenti, a seguito di delicate indagini condotte negli ultimi sei mesi, hanno potuto accertare i gravi comportamenti posti in essere dall’arrestata in ambito familiare.

La madre della ragazza, letteralmente esasperata dai comportamenti della figlia, ha finalmente trovato la forza di confidarsi con il personale del Commissariato di Cisterna specializzato di problemi in ambito familiare.

Nel racconto della donna emergeva un quadro caratterizzato da violenze fisiche e psicologiche, reiterate e inflitte con un odio irriducibile e incontenibile.

I comportamenti della 22enne erano rivolti nei confronti della madre e della sorella minore e consistevano in schiaffi e pugni talmente violenti che spesso causavano fratture agli zigomi delle due vittime. A questo si aggiungevano gli insulti e le azioni che la ragazza metteva in campo per minare scientificamente la considerazione sociale e in ambito lavorativo della madre, intervenendo in quei contesti con comportamenti da “indemoniata” 

Testimonianze, riscontri telefonici e referti medici posti a supporto dell’attività di indagine hanno portato il g.i.p di Latina a emettere la misura restrittiva da scontare in detenzione presso una casa di cura specializzata nel basso pontino, evidenziandosi comunque un disturbo della personalità della 22enne non conciliabile con il regime carcerario.

La ragazza già da minorenne era stata arrestata e condannata per analoghi comportamenti e su di lei grava la recidiva infraquinquennale.